Non tutti risolti i problemi di Expo.02
Franz Steinegger (foto), da un anno alla testa del Comité directeur, l'organismo creato per risollevare le sorti dell'esposizione nazionale, non ha dubbi: Expo.02 si farà, anche se prima di giungere a compimento il progetto avrà altre fasi di crisi.
Correttivi saranno necessari dal profilo organizzativo e del rigore finanziario, dove qua e là sussistono lacune, ha spiegato Steinegger all’agenzia di stampa svizzera Ats. Secondo Steinegger, nell’insieme il management è stato rafforzato ed è molto più efficace rispetto a un anno fa.
Il budget globale è stato fissato a 1,4 miliardi di franchi, di cui 300 milioni sono già stati spesi. Rispetto ai pronostici iniziali sono aumentati i costi nel settore della costruzione, per cui è stato necessario operare aggiustamenti: ma si tratta di correttivi di ben poco conto se paragonati alla somma totale a disposizione. Sul fronte degli sponsor, i maggiori gruppi economici hanno tutti dato la loro adesione: il coinvolgimento delle piccole e medie imprese si è invece rivelato più difficile del previsto.
Secondo Steinegger, bisognerà vigilare affinché i preventivi finanziari vengano rispettati alla lettera: e con 1,4 miliardi di franchi è sicuramente possibile dare vita ad un’esposizione nazionale di grande valore e interesse.
Il dossier più scottante del momento riguarda la qualità dei piloni che dovranno sostenere le «arteplages», la cui costruzione è stata affidata all’impresa basilese Batigroup: se dovessero effettivamente risultare carenti dal profilo della sicurezza, indica Steinegger, «avremo problemi, in particolare per quanto riguarda il rispetto delle scadenze».
swissinfo e agenzie
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