Nuova Crossair: firmato l’accordo, garantiti 2,2 miliardi
La nuova compagnia aerea ha ottenuto l'appoggio di 30 investitori ma mancano ancora una settantina di milioni.
L’accordo di principio in vista della nuova compagnia aerea è firmato. Trenta investitori lo hanno parafato questa settimana. Per il momento, ha affermato venerdì il capo della Task Force Peter Siegenthaler, per la ricapitalizzazione della nuova Crossair sono stati garantiti senza riserve 2,213 miliardi di franchi.
L’obiettivo è di raggiungere 2,74 miliardi di franchi. Attualmente si è giunti a 2,671 miliardi, tenendo conto delle partecipazioni promesse, ancora sottoposte a riserve (come quelle dei cantoni che devono essere approvate dai parlamenti, relativamente dal popolo). In teoria, mancano dunque soltanto 69 milioni di franchi, ha aggiunto Siegenthaler.
L’accordo, le cui grandi linee sono state presentate oralmente, prevede espressamente che se non si raggiunge un limite inferiore di 2,2 miliardi di franchi gli investitori possono ritirarsi. Sopra i 2,5 miliardi, il progetto dovrà essere ridimensionato.
A priori, non vi è tuttavia attualmente alcun motivo per prevedere queste soluzioni di ripiego, ha sottolineato Siegenthaler. Già soltanto con i 300 milioni promessi dal Cantone di Zurigo si supera il limite dei 2,5 miliardi.
35% di capitale proprio
Una somma di 2,74 miliardi suddivisa in azioni di 280 franchi permetterebbe di garantire un capitale proprio del 35%. Si tratta di un «obiettivo ambizioso» – ha affermato il capo della Task Force- soprattutto se si pensa che il settore dell’aviazione civile raggiungeva in media il 26% prima degli attentati dell’11 settembre scorso. Ma anche con 100 milioni di meno, il capitale proprio ammonterebbe ancora al 33%, ha aggiunto.
La ricapitalizzazione sarà sottoposta all’assemblea generale straordinaria di Crossair, il 6 dicembre. Poi, gli investitori dovranno fornire una prima fetta equivalente al 30% del capitale previsto e il resto a tappe entro la fine di marzo.
Riduzione salariale
L’accordo di principio fissa ancora varie condizioni: gli investitori devono impegnarsi a non rivendere le loro azioni per almeno un anno. La nuova compagnia dovrà ottenere un accordo scritto delle associazioni del personale concernente la diminuzione dei salari. In merito, i negoziati proseguono e dovrebbero concludersi entro Natale, ha precisato il direttore di Crossair André Dosé.
Altra condizione prevista: il «business plan» della nuova Crossair dovrà essere ottimizzato. Dovrà precisare la strategia e le alleanze previste. Dosé ha detto che discussioni con un possibile alleato si sono svolte giovedì.
La nuova compagnia deve ancora ottenere le autorizzazioni tecniche di volo da parte dell’Ufficio federale dell’aviazione civile. Ma altre condizioni sono già state adempiute, come il prestito per permettere agli aerei di Swissair di volare o le liquidità per la società Atraxis.
Possibili correzioni
La base di lavoro resta la variante che prevede fino a 26 aerei per voli intercontenentali e 26 per tragitti medi, oltre agli 82 apparecchi di Crossair. Tuttavia – ha indicato il direttore di Crossair – talune correzioni sono possibili. È infatti necessario un margine di manovra, in particolare per tener conto dell’evoluzione geopolitica.
La nuova compagnia intende raggiungere un tasso d’occupazione del 30% per i collegamenti intercontinentali e di un po’ più del 40% per le destinazioni europee. Interrogato sul tasso d’occupazione attuale, André Dosé si è limitato ad affermare che certi voli sono occupati nella misura dell’80% e altri del 20% soltanto.
Riscatto di due società
Il consiglio d’amministrazione di Crossair ha inoltre deciso di riscattare due imprese: Qualiflyer SA, affinché le «miglia» accumulate dai clienti di Swissair restino valide, nonché Mind Pearl, che ha in gestione le centrali telefoniche per le prenotazioni a Londra, Milano, Brisbane e Città del Capo.
Attualmente, il settore dell’aviazione è in piena evoluzione, ciò che è vantaggioso per la nuova compagnia, ha ancora sottolineato Dosé, citando il fallimento di Sabena. I prezzi di leasing degli aerei sono pure crollati dall’11 settembre scorso. I negoziati per la locazione dei 52 nuovi aerei dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno.
swissinfo e agenzie
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