Nuova fase per la “Vantico”
L'ex divisione polimeri della Ciba Specialità Chimiche (Ciba SC) ha avviato lunedì le attività come impresa indipendente con la nuova ragione sociale «Vantico».
Edward Wilson sarà il responsabile operativo del comparto rilevato dalla società di investimento Morgan Grenfell Private Equity, filiale della Deutsche Bank.
La Vantico, che ha sede a Basilea, ha realizzato un giro d’affari di 1,7 miliardi di franchi nel 1999, indica oggi la società, precisando che nel primo trimestre 2000 i ricavi si sono attestati a 469 milioni di franchi. A livello mondiale occupa 3 000 persone, 800 delle quali in Svizzera.
La ex divisione della Ciba SC fabbrica una varietà di prodotti, dalle colle alle plastiche, passando dalle resine epossidiche a materiali speciali per aerei.
«Vogliamo migliorare le performance, conformemente ai risultati che abbiamo promesso agli investitori», ha detto oggi a Zurigo Edward Wilson. Il fatturato dovrebbe salire a 2,06 miliardi di franchi entro cinque anni. L’utile d’esercizio prima della deduzione di interessi, imposte e ammortamenti dovrebbe fissarsi al 18 percento del giro d’affari, contro l’attuale 10 percento.
La Vantico non prevede di crescere mediante acquisizioni, bensì di consolidare gli affari in corso e di cessare quelli che hanno un margine operativo inferiore al 10 percento. Per raggiungere gli obiettivi, la Vantico dovrà procedere a una riorganizzazione interna: fra cinque anni disporrà di 40 unità di produzione invece delle attuali 71. La ristrutturazione comporterà una non meglio definita riduzione degli impieghi a livello mondiale. Il provvedimento non colpirà tutti i settori in ugual misura: la ricerca e lo sviluppo saranno rafforzate, mentre i costi sostenuti per la logistica e l’amministrazione dovranno scendere sensibilmente.
Lo sfoltimento delle unità di produzione non riguarderà la Svizzera, hanno assicurato i nuovi proprietari. A Basilea la Vantico occupa 323 persone e a Monthey (VS) 476. Dalla vendita della divisione polimeri la Ciba ha ottenuto 1,63 miliardi di franchi.
swissinfo e agenzie
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