Nuovo incremento ad agosto nell’export di orologi
L'orologeria svizzera ha il vento in poppa. Le esportazioni sono cresciute in agosto per il 13.esimo mese consecutivo. Il valore dell'export ha raggiunto 658,9 milioni di franchi nel mese in esame, segnando un incremento del 25,5 percento.
Nei primi otto mesi del 2000 le vendite all’estero del settore sono ammontate a 6,23 miliardi di franchi, indica lunedì la Federazione orologiera (FH) sul suo Internet. Rispetto al periodo corrispondente del 1999, ne risulta una crescita del 16,8 percento.
Il ramo ha beneficiato del buon andamento della congiuntura e delle condizioni monetarie «globalmente favorevoli». Le forniture agli Stati Uniti hanno segnato un incremento del 23,2 percento tra inizio gennaio e fine agosto, passando a 1,1 miliardi di frnchi. La domanda asiatica è ritornata ai livelli antecedenti la crisi: 17,3 percento a 2,219 miliardi per i primi otto mesi del 2000.
In Europa la situazione è tuttora favorevole, ma i responsabili cominciano a preoccuparsi a causa dell’indebolimento dell’euro. Nel periodo in rassegna le vendite ai paesi europei sono progredite del 12,5 percento, attestandosi a 2,033 miliardi.
swissinfo e agenzie
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