Orologi svizzeri penalizzati da dazi e tasse in Sudamerica
Dazi e tasse penalizzano le esportazioni di orologi svizzeri in Cile e in Argentina. François Habersaat, membro della delegazione guidata da Pascal Couchepin in visita in questi giorni in Sudamerica, interverrà a favore della libera circolazione.
Secondo Habersaat, presidente della Federazione orologiera (FH), anche se Cile e Argentina rappresentano solo il 4 percento delle esportazioni orologiere svizzere, i due mercati costituiscono un potenziale «enorme».
Sugli orologi in acciaio e soprattutto su quelli di metallo prezioso sono prelevati dazi consistenti: Iva e tasse colpiscono infatti i prodotti di lusso. In Cile ad esempio dopo avere passato la frontiera, il costo di un orologio raddoppia prima di giungere nelle vetrine dei negozi, ha indicato Habersaat.
Oltre ai problemi relativi alla libera circolazione delle merci, il presidente della FH desidera sensibilizzare gli interlocutori cileni ed argentini sulle contraffazioni.
swissinfo e agenzie
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