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Pascal Couchepin: il WTO deve fare più concessioni ai paesi più poveri

Il consigliere federale Couchepin si è incontrato a Davos anche con il presidete nigeriano Obasanjo Keystone

Al Forum di Davos, il ministro svizzero dell'economia ha spezzato una lancia in favore di un nuovo round negoziale nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO). La Svizzera potrebbe ospitare organizzare riunioni regionali e forum di discussioni

Lo sviluppo di accordi di libero scambio esclude sempre maggiormente i paesi economicamente più deboli. Tali paesi auspicano un rilancio dei negoziati con la WTO: gli oppositori alla mondializzazione lo dimenticano troppo spesso, ha osservato domenica Pascal Couchepin, nel corso di una conferenza stampa.

Nell’incontro con il direttore generale della WTO, Mike Moore, il consigliere federale ha espresso il parere che l’organizzazione debba prendere più rischi. Deve fare nuove proposte ai paesi emergenti e accettare compromessi, ha aggiunto.

Una decisione in merito a un nuovo round dovrebbe essere adottata in luglio. La Svizzera è disposta ad offrire un aiuto in tal senso, ha proseguito Couchepin. Potrebbe organizzare riunioni regionali e forum di discussioni, come aveva fatto per il vertice di Seattle nel 1999.

Pascal Couchepin ha affrontato questo tema anche con il ministro dell’economia sudafricano, Alec Erwin, uno dei principali rappresentanti dei paesi poveri al tavolo dei negoziati. Il consigliere federale si recherà peraltro in Sudafrica, alla fine di febbraio, per avviare trattative su un accordo di libero scambio fra Pretoria e l’AELS.

Riguardo alle manifestazioni di sabato e agli schieramenti di forze dell’ordine, Couchepin ritiene che lo spirito di Davos e l’immagine della Svizzera all’estero siano rimasti intatti. «Sarei stato più imbarazzato se avessi dovuto giustificare danni e feriti a Davos per mancanza di un dispositivo di sicurezza sufficiente», ha dichiarato.

swissinfo e agenzie

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