Per le FFS il 2000 ha prodotto utili da primato
Le Ferrovie federali svizzere hanno registrato nel 2000 un utile netto di 146,2 milioni, in aumento di 26 milioni rispetto all'anno precedente. Tutti i settori hanno raggiunto risultati da primato, hanno fatto sapere mercoledì le Ferrovie in una conferenza stampa a Zurigo. Immediata la reazione del sindacato che ha chiesto una divisione di parte dell'utile con il personale.
I conti dell’ex regia federale, divenuta società anonima due anni fa, chiudono con entrate d’esercizio totali per 5,95 miliardi di franchi (più 3,5 percento rispetto al 1999), mentre le uscite sono state di 5,66 miliardi (più 7,4 percento). Il risultato operativo è di 286,3 milioni.
Il risultato si può definire «da soddisfacente a buono», ha dichiarato il presidente del consiglio d’amministrazione delle FFS Thierry Lalive d’Epinay. Ma le Ferrovie federali non sono ancora giunte a destinazione, ha sottolineato, rilevando che il mercato europeo è soggetto a mutamenti rapidi e profondi.
La maggior parte dell’utile -162,1 milioni di franchi- deriva dal comparto infrastruttura. Il traffico passeggeri, con 286,8 milioni di persone trasportate (più 3,9 percento), vanta un risultato positivo di 63 milioni di franchi. Per contro, il traffico merci ha registrato un deficit di 58,8 milioni di franchi, nonostante un volume d’affari in aumento del 6,8 percento a 1,08 miliardi di franchi, con 60,5 milioni di tonnellate trasportate (più 5,6 percento). L’utile annuo del settore trasporti – passeggeri più merci – è dunque di soli 4,2 milioni di franchi.
Ciò prova che la crescita da sola non basta, ha commentato il presidente della direzione delle FFS Benedikt Weibel. Per rimediare, ha detto, l’impresa dovrà aumentare la produttività e diminuire i costi.
Parlando del traffico passeggeri, Weibel ha rilevato che gli svizzeri sono in testa quali utilizzatori delle ferrovie in Europa: in media, ogni abitante ha fatto 41 viaggi in treno l’anno scorso. Sempre secondo Weibel, l’84,7 percento degli utenti si dicono soddisfatti delle FFS. Meno entusiastico invece il morale dei ferrovieri, ha ammesso Weibel: da un sondaggio condotto fra il personale a tarda estate – si sono espressi 18.200 dipendenti – è scaturito un complessivo «appena sufficiente». L’anno scorso, l’80 percento dei treni passeggeri sono giunti a destinazione con meno di un minuto di ritardo.
L’ambizioso obiettivo «95 per cento di arrivi con meno di quattro minuti di ritardo» è stato mancato di poco: si è raggiunto il 94 per cento. I miglioramenti degli orari e dell’offerta si ripercuoteranno in modo positivo nei prossimi anni, prevede Lalive d’Epinay. Il presidente del consiglio d’amministrazione si aspetta un risultato in progressione nel 2002, grazie ai passeggeri che visiteranno Expo.02.
Anche il trasporto merci ha raggiunto un valore record, difficile da immaginare soltanto qualche anno addietro, ha detto Weibel. Nel 1996, le FFS avevano trasportato 44 milioni di tonnellate di merci soltanto, contro le 60,5 del 2000. Ad eccezione dei trasporti di legname, aumentati in seguito alla tempesta «Lothar», il traffico interno si è mantenuto sui livelli dell’anno precedente. Il traffico internazionale, che rappresenta l’80 percento del volume d’affari di FFS Cargo, ha invece registrato un forte tasso di crescita.
Sul fronte degli effettivi, la mancanza di personale si fa sentire. L’anno scorso, le FFS contavano 930 dipendenti in meno del 1999 (meno 3,2 percento). Mancano ad esempio 200 macchinisti, ha detto Weibel. Cento persone sono state reclutate e sono attualmente in formazione, di cui nove proveniente dalle Ferrovie tedesche. Entro la fine del 2002 saranno formati 200 macchinisti.
Nondimeno, per la prima volta dal 1993, le spese per il personale sono aumentate: la somma totale si è accresciuta del 2,4 percento, a 2,856 milioni di franchi. I salari dei quadri hanno raggiunto complessivi 3,36 milioni di franchi. Circa 2,6 milioni sono andati ai membri della direzione e 760.000 franchi al consiglio d’amministrazione.
Reazioni positive agli utili anche da parte del sindacato, secondo il quale la torta deve essere divisa anche con il personale. Il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) chiede, all’ex regia, di approfittare dei buoni risultati ottenuti per compensare il rincaro e adeguare i salari dei dipendenti.
In una nota diffusa mercoledì, il sindacato si dice soddisfatto dell’eccedenza e sottolinea che l’ottimo risultato è stato conseguito soprattutto grazie al grande impegno del personale. Le FFS dovranno quindi concedere ai dipendenti un aumento salariale del 3 percento, nonché la compensazione al rincaro.
Il SEV si rammarica della decisione delle FFS di utilizzare solo una parte dei sussidi versati da Berna per apportare migliorie alle infrastrutture, al traffico regionale e al trasporto misto tra strada e ferrovia. In questo modo, sottolinea, si aumenta la pressione sul personale.
swissinfo e agenzie
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