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Per Roth la Svizzera deve proseguire nella liberalizzazione

Il presidente del direttorio della Banca nazionale svizzera Pierre Roth, in una foto d'archivio Keystone

La Svizzera deve proseguire sulla via delle riforme strutturali, secondo Jean-Pierre Roth, presidente della direzione della Banca nazionale svizzera (BNS). Rivolgendosi mercoledì a Zurigo all'assemblea generale dell'Associazione delle imprese svizzere in Germania, Roth ha sottolineato che il rafforzamento a lunga scadenza della competitività è essenziale per il paese.

La rivitalizzazione nell’ultimo decennio ha dato nuovi impulsi all’economia elvetica, ha rilevato Roth, stando al testo del suo discorso. Ma occorre andare avanti: l’incremento dello standard di vita non può essere raggiunto semplicemente con la ridistribuzione dei redditi.

Per Roth vanno promossi tutti i fattori che favoriscono la crescita economica durevole. La proposta della Confederazione di inasprire la legge sui cartelli ad esempio contribuirebbe a rafforzare la competitività.

È inoltre importante liberalizzare l’agricoltura e il settore energetico, nonché promuovere la concorrenza sul mercato interno, ciò per ridurre il livello dei prezzi, tuttora troppo elevato.

Accordo aereo con la Germania «inaccettabile»

Secondo il testo dell’intervento, Otto H. Suhner, presidente dell’Associazione, ha definito «inaccettabile» l’accordo sul traffico aereo raggiunto tra Svizzera e Germania. Sono state fatte troppe concessioni a scapito della Swissair, della piazza eocnomica svizzera e di gran parte del Baden-Württemberg.

Tramite misure rigorose ed uniche nell’aviazione civile, l’intesa minaccia seriamente la funzione di Zurigo, quale aeroporto intercontinentale, ha aggiunto Suhner, ricordando che gli scali tedeschi non sono sottoposti a tali norme restrittive.

Suhner ha inoltre denunciato discriminazioni fiscali per gli investitori svizzeri in Germania, rispetto ai concorrenti dell’Unione europea. In alcuni casi gli svantaggi possono essere importanti.

swissinfo e agenzie

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