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Perdite milionarie e licenziamenti in programma per Swissair

Swissair sempre nella tormenta finanziaria, dopo che nei primi sei mesi dell'anno sono progrediti i disavanzi Keystone Archive

Swissair Group ha registrato nel primo semestre dell'anno un disavanzo di 234 milioni di franchi. Per ridurre l'indebitamento che supera ormai i 10 miliardi di franchi, il gruppo venderà in parte o totalmente le filiali «Nuance» (duty- free) e «Swissport» (servizi a terra) e sopprimerà 1300 posti di lavoro. I sindacati sono in allarme.

Il risultato semestrale è fortemente influenzato dai 251 milioni di franchi di accantonamenti per la compagnia charter tedesca LTU, ha indicato giovedì alla stampa Mario Corti, presidente del consiglio d’amministrazione di Swissair Group. Tenendo conto delle partecipazioni, anche il risultato operativo (EBIT) è nelle cifre rosse (-43 milioni), mentre il fatturato è progredito dell’8% rispetto al primo semestre del 2000, attestandosi a 8,138 miliardi di franchi.

L’indebitamento netto che figura a bilancio ha raggiunto a fine giugno 10,4 milardi di franchi, ha dichiarato la nuova responsabile delle finanze Jacquelyn Fouse. A questa somma si aggiungono 4,6 miliardi di debiti fuori bilancio, per un indebitamento complessivo di 15 miliardi. Parallelamente i fondi propri si sono ridotti dai 716 milioni di fine 2000 a 555 milioni.

Malgrado le preoccupazioni degli analisti, i vertici del gruppo ritengono che la liquidità sia garantita ed escludono una riduzione del capitale.

Vendite e dismissioni

Per colmare l’indebitamento e migliorare la disponibilità di fondi propri, sono state decise vendite e dismissioni che dovrebbero garantire nei prossimi 18 mesi introiti supplementari per 4,5 miliardi di franchi.

Dopo le cessioni già annunciate negli scorsi mesi, all’inizio del 2002 sarà venduta una parte o la totalità della catena di negozi duty free «The Nuance Group»; ed entro pochi mesi sarà ceduta la maggioranza della filiale «Swissport» (servizi di assistenza aterra).

Swissport occupa 13 400 persone con un fatturato che nel 2000 ha raggiunto gli 1,06 miliardi di franchi. Trattative esclusive di cessione sono in corso con la società d’investimenti britannica Candover Partners, ma la vendita non interesserà i servizi all’aeroporto di Kloten, che rimarranno a Swissair.

Per la vendita di «Nuance» – numero tre a livello mondiale nel commercio esentasse – Swissair Group ha affidato un incarico di consulenza alla banca d’investimenti americana Schroder Salomon Smith Barney (SSSB). La relativa asta dovrebbe essere conclusa entro il 2002.

La vendita delle due unità è stata accolta con scetticismo dagli analisti: «Nuance» è per Swissair una fonte di entrare e viste le condizioni precarie in cui versa la compagnia, ci sarebbe il rischio di non poter vendere a «buon prezzo».

Taglio occupazionale

Per cercare di riprendere quota, Swissair Group effettuerà un incisivo taglio occupazionale che interesserà circa 1000 dei complessivi 72’450 posti di lavoro del gruppo.

Secondo un portavoce, il personale a terra sarà il più toccato, con la soppressione di circa 600 posti. Per il personale di cabina la riduzione interesserà 300 persone, mentre i piloti vedranno ridotti i propri effettivi di 100 unità. I tagli inizieranno nei prossimi mesi, con l’introduzione del nuovo orario. Non si escludono licenziamenti.

Mario Corti ha inoltre annunciato uno snellimento delle strutture del gruppo che interesserà il 5% degli impieghi di «management» a livello mondiale: in tutto circa 300 quadri superiori (200-250 senza tener conto di «Nuance» e «Swissport»).

Il taglio di 1000 posti è una conseguenza diretta della già annunciata razionalizzazione della rete di collegamenti e della flotta della compagnia. Swissair sopprimerà sei voli, di cui tre intercontinentali.

Sindacato sorpreso

La sezione trasporti aerei del Sindacato svizzero dei servizi pubblici (SSP/VPOD) si dice sorpresa dell’entità del taglio occupazionale, annunciato da Swissair Group. L’organizzazione si propone di intervenire per salvare almeno una parte degli impieghi minacciati e chiede miglioramenti del piano sociale.

Il sindacato si attendeva una riduzione degli effettivi a seguito della decisione di ridurre la rete di collegamenti. La compressione dell’organico tuttavia è superiore alle previsioni, ha detto Daniel Vischer, presidente della sezione trasporti aerei della VPOD.

swissinfo e agenzie

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