Prima Swissair, poi gli sgravi fiscali
Il salvataggio di Swissair è sostenuto dall'economia svizzera. Gli imprenditori propongono di rinunciare a degli sgravi fiscali già previsti per permettere a Berna di investire nella nuova società.
Economiesuisse appoggia la «variante 26/26» ed è a favore di un impegno finanziario della Confederazione, dopo il dissesto della Swissair. Tenuto conto della situazione, l’associazione padronale si è detta disposta a differire alcuni sgravi fiscali decisi dal Consiglio nazionale a vantaggio del mondo economico.
Le agevolazioni – pari a 300 milioni di franchi all’anno – potrebbero essere rinviate di cinque anni, per un totale quindi di 1,5 miliardi di franchi, somma necessaria all’integrazione nella nuova Crossair dei voli intercontinentali.
La variante 26/26 prevede l’assunzione da parte di Crossair di 26 aerei di lungo raggio e di 26 di corto raggio ora gestiti da Swissair. L’organizzazione padronale indica che si impegnerà per convincere l’economia svizzera a partecipare alla capitalizzazione della nuova compagnia.
Pierre Triponez, direttore dell’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), giudica «prematuro» rimettere in questione già oggi l’insieme delle riduzioni fiscali concesse alle imprese. La decisione spetterà al Parlamento, osserva Triponez.
I capitali freschi, pari a 2 miliardi di franchi, dovranno essere raccolti da Confederazione, Cantoni, economia e privati, osserva Urs Rellstab, portavoce di economiesuisse. Non è però ancora chiaro in che misura le imprese parteciperanno al progetto. In maggioranza fanno sapere che i trasporti aerei non fanno parte delle loro attività di base.
La Società svizzera degli albergatori (SSA) è favorevole ad un impegno statale per una compagnia aerea nazionale e incoraggia le aziende private ad investire nella nuova Crossair, in quanto «la Svizzera ha bisogno di una compagnia nazionale».
La Roche esamina, assieme al Consiglio federale, un’eventuale partecipazione al capitale della nuova Crossair, indica Franz Humer, presidente del consiglio di amministrazione del gruppo farmaceutico.
Il consiglio di amministrazione (Cda) di Crossair è in attesa dei frutti di tali sforzi. Deciderà entro la fine della settimana circa la realizzazione della nuova compagnia aerea, se tutte le condizioni saranno riunite. Il progetto «Fenice Plus» (variante 26/26) potrà avere successo solo se sarà garantito il suo finanziamento grazie agli sforzi congiunti di Confederazione ed economia, secondo il Cda della compagnia regionale.
Appoggio anche da parte della popolazione. Ha infatti raccolto oltre 20 mila firme una petizione per il salvataggio di Swissair lanciata due settimane fa da un gruppo di dipendenti della compagnia aerea.
swissinfo e agenzie
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