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Primo d’aprile: scherzi d’oltralpe

Molti ci hanno provato, non tutti con successo: anche quest'anno c'era abbondanza di pesci d'aprile sulla stampa svizzera, in una gara non dichiarata alla presentazione di quello più originale, in grado di far dubitare anche il lettore più smaliziato.

Al centro degli scherzi, in parecchi casi, la cronaca locale e federale. La «Tribune de Genève» ha optato per una burla classica, che ha fatto sussultare per un momento gli amanti del calcio, scioccati all’annuncio che la costruzione del nuovo stadio cittadino era stata interrotta a causa della scoperta di reperti archeologici nel sottosuolo.

L’altro quotidiano di Ginevra «Le Courier» ha informato invece i lettori sulla causa intentata dai produttori di Emmental al comune lucernese di Emmen, reo – con le mancate naturalizzazioni – di aver gettato un’ombra sul buon nome del formaggio svizzero.

Mentre il giornale giurassiano «Le Quotidien Jurassien» informava i suoi lettori dell’atterraggio di un caccia FA-18 sull’autostrada A-16 nell’ambito di un esercizio militare, la «Liberté» di Friburgo ha annunciato che un identico apparecchio, volando troppo basso, aveva distrutto parte dei preziosi manufatti conservati nel Museo delle vetrate di La Glâne.

Un giornalista del giornale vodese «La Presse» – probabilmente di ritorno da un viaggio negli Stati Uniti – ha proposto invece di scolpire sulle cave dell’Arvel, che dominano parte della Côte lemanica, nientemeno che i ritratti dell’imperatrice Sissi e dell’idolo locale Bertrand Piccard.

Il quotidiano bernese «Der Bund» ha invece annunciato l’istituzione di un partito destinato a raccogliere sotto le sue ali socialisti scontenti, rinnegati dell’UDC ed ex aderenti del defunto Anello degli indipendenti. Il giornale zurighese «Tages- Anzeiger», al pari della «Tribune de Genève», ha scavato a fondo e ha annunciato l’avvenuta scoperta di una pepita d’oro, nel cantiere di una galleria in costruzione per Ferrovia 2000.

La solitamente compassata «Neue Zürcher Zeitung» non ha resistito alla moda del pesce d’aprile e tra le tante notizie serie ne ha infilata una birichina: per salvare le tarme dall’estinzione, gli zurighesi sono stati invitati a regalare vecchi vestiti per provvedere all’opera di salvataggio.

Al di fuori del settore dei mass media, un certo successo è stato ottenuto dalla filiale Migros di Huttwil (BE) che ha sfruttato l’attuale febbre per le telecomunicazioni promettendo a chiunque si fosse presentato «handy» a un franco. Un’ottantina di persone, allettate da questa manna, hanno fatto la coda sabato mattina per vedersi consegnare, al posto dell’agognato telefonino, l’omonimo detersivo «Handy» della Migros.

swissinfo e agenzie

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