The Swiss voice in the world since 1935

Pronto il pacchetto di sgravi fiscali per la discussione alla Camera bassa

Il Consiglio nazionale potrà occuparsi del «pacchetto» fiscale alla fine di settembre. La sua commissione dell'economia e dei tributi gli propone di concedere sgravi supplementari per mezzo miliardo di franchi. Non vuole però cambiare da cima a fondo l'imposizione della proprietà dell'alloggio.

Effettivamente – ha ammesso giovedì alla stampa il presidente della commissione Rudolf Strahm (PS/BE) – abbiamo leggermente perso la bussola nella riforma dell’imposizione delle famiglie, della proprietà dell’alloggio e della tassa di bollo. Il Consiglio federale prevedeva perdite fiscali per 1,3 miliardi di franchi per la Confederazione e per 425 milioni per i cantoni.

La commissione giunge a una perdita, rispettivamente di 1,66 miliardi e di 570 milioni di franchi unicamente nel settore dell’imposta federale diretta (IFD). Le modifiche comporteranno inoltre mancati introiti per le imposte cantonali che non si possono ancora quantificare.

Con 13 voti contro 4 e 8 astenuti, la commissione non ha voluto cambiare completamente il sistema dell’imposizione della proprietà immobiliare. Pur con alcune correzioni, ha così mantenuto il valore locativo e la deduzione degli interessi passivi relativi all’alloggio, che il governo vuole invece sopprimere.

Il valore locativo dovrebbe essere fissato al 60% del valore di mercato del bene immobile sia per l’IFD che per le imposte cantonali (contro il 70% attualmente per la Confederazione e il 60- 80% per i cantoni). Tale valore potrebbe però essere ridotto per i casi di rigore, per esempio per i pensionati che dispongono soltanto di un reddito minimo, ha spiegato Strahm.

Parallelamente, come ora, i proprietari dovrebbero poter continuare a dedurre gli interessi passivi dei debiti privati. Sono state respinte proposte intese a limitare le deduzioni e gli abusi che ne derivano.

La commissione ha pure voluto favorire l’accesso alla proprietà dell’alloggio. Con 12 voti contro 10, raccomanda di dimezzare il valore locativo per i nuovi proprietari durante i primi sei anni dall’acquisto del primo immobile. Tuttavia – ha ammesso Fulvio Pelli (PLR/TI) – il problema è controverso a causa dei costi ingenti.

La maggioranza della commissione vuole anche introdurre un modello di risparmio-alloggio. I contribuenti di meno di 45 anni potrebbero dedurre i versamenti fatti su un conto risparmio per un alloggio, ma per un importo massimo di 12 000 e per un periodo di 10 anni. Ove questi fondi non fossero utilizzati per un acquisto immobiliare, si procederebbe a un richiamo d’imposta.

Fulvio Pelli ha ricordato che questo modello, controverso, sarà ancora sottoposto per consultazione ai cantoni, prima che il dossier passi al Consiglio degli Stati. Rudolf Strahm ha messo in causa la fondatezza dell’intero sistema scelto, che rischia di comportare enormi complicazioni nella tassazione della proprietà dell’alloggio.

Del resto, questa tematica sarà affrontata dal Nazionale separatamente dall’imposizione delle famiglie, delle imprese e della tassa di bollo. La commissione ha corretto solo in modo minore questi tre capitoli della manovra fiscale.

Con 12 voti contro 8, la commissione propone al plenum di permettere ai concubini con figli minorenni o in formazione di optare per lo splitting parziale. Questo sistema destinato alle coppie sposate prevede che l’imposta si calcoli sulla base della somma dei redditi dei due coniugi, divisa per 1,9. La sua applicazione ai concubini con figli non dovrebbe avere conseguenze di peso, dato che in Svizzera questa situazione interessa soltanto 15-16 mila casi.

Per quanto riguarda le spese di custodia dei figli, la commissione ha respinto l’idea del PS di dedurre questi oneri direttamente dall’imposta e non dal reddito imponibile. La commissione ha comunque autorizzato i cantoni, com’è il caso a Ginevra, a praticare questo metodo.

Infine, la commissione non ha voluto modificare le misure urgenti per l’alleviamento della tassa di bollo sulle transazioni di borsa che vanno ora ancorate nel diritto ordinario. Con 12 voti contro 11, la commissione non ha voluto far beneficiare di queste misure le casse pensioni e le assicurazioni-vita.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR