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Proposte svizzere al WTO-OMC

L'Organizzazione mondiale del commercio: spesso globalmente contestata Keystone

La Svizzera ha presentato un pacchetto di nove proposte in vista dei negoziati sui servizi nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO). Sul tavolo delle trattative vi saranno così almeno 90 dossier provenienti da 40 Paesi.

Il pacchetto elvetico è stato comunicato alla WTO per la prima volta la settimana passata. Per Hamid Mamdouh, direttore della divisione servizi presso la WTO, i dibatti sono entrati ora in una fase più concreta. I negoziati sui servizi sono stati lanciati l’anno scorso, nell’ambito degli accordi dell’Uruguay round del 1994.

La Svizzera ha presentato fra l’altro una richiesta nel campo dei servizi audiovisivi, per cercare di sbloccare la situazione di “tutto o niente”, ha detto all’ats Dominique Martin, capo ad interim della politica dei servizi al Segretariato di Stato dell’economia (seco).

Berna mette sul tappeto varie opzioni per superare la contesa tra Stati Uniti ed Unione europea. Il Vecchio continente vuole escludere l’audiovisivo a nome dell’eccezione culturale.

Per Hamid Mamdouh, “non esistono eccezioni culturali. In tale campo, diversi settori possono essere liberalizzati senza compromettere l’identità nazionale”. “Aprire l’accesso al mercato, non significa deregolamentazione”, secondo Dominique Martin.

La Confederazione auspica d’altro canto un migliore accesso per le imprese elvetiche nell’ambito dei servizi professionali, quali la consulenza giuridica e fiscale e le prestazioni di architetti e ingegneri. Per i servizi finanziari Berna chiede l’abolizione degli ostacoli di natura giuridica.

La Svizzera desidera anche la liberalizzazione dei servizi di intermediazione e del commercio all’ingrosso, campi in cui persistono varie restrizioni. Nel settore delle telecomunicazioni intende poi abbordare la questione dei servizi su Internet.

La Confederazione avanza anche proposte nel campo ambientale, volte a facilitare l’accesso ai mercati a imprese elvetiche che si occupano di riciclaggio, di lotta contro l’inquinamento e in generale attive nella prevenzione.

Il pacchetto tocca altri tre settori: i servizi postali, i servizi ausiliari di trasporto e il turismo. Nel campo turistico, Berna mira alla soppressione di diversi ostacoli legati a condizioni particolari, relativi ad esempio a licenze o alla
nazionalità delle guide turistiche.

Le varie proposte saranno dicusse nelle due prossime sessioni, in luglio e in ottobre.

swissinfo e agenzie

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