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Quale futuro per il traffico su strada?

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All'indomani dell'incidente sul Gottardo la stampa svizzera si interroga sulle conseguenze per il traffico sull'asse nord-sud.

“Decisamente gli eventi tragici si stanno ripetendo”, scrive il Corriere del Ticino. E nota che ormai non ci si può più illudere che il Gottardo sia al sicuro da incidenti come quello della galleria del Monte Bianco. Ragion per cui bisognerà trovare rapidamente delle soluzioni.

L’ipotesi che si impone immediatamente, per il CdT, è il raddoppio del tunnel autostradale, “quanto mai giustificato e urgente”. Ma nell’attesa di un’opera che richiederà almeno dieci anni d’attesa, sono necessarie misure pianificatorie, di polizia, di politica del traffico” e “l’obbligo di trasferire il traffico merci dalla strada alla ferrovia.”

La Regione titola “Sotto shock, ma non sorpresi” il commento all’incidente di mercoledì e pone l’attenzione soprattutto sulla difficile situazione che si presenta per la viabilità in Ticino. “Come convivere provvisoriamente – si chiede il quotidiano – con una sola galleria ferroviaria verso il resto della Svizzera e un San Bernardino già sin d’ora intasato?”

Rimane però il dubbio anche sull’efficacia di un raddoppio del tunnel: la Regione è in questo senso meno assertiva del CdT e si limita a porre il problema globale del passaggio attraverso le Alpi della “minacciosa valanga di Tir”.

Per il Giornale del popolo, la tragedia del Gottardo mette drammaticamente in luce le “brecce negli ex-miti della modernità”. Questo dovrebbe indurre a rendersi conto “dei pericoli di una fede cieca nel progresso.” E le soluzioni potrebbero comportare anche rinunce e sacrifici rispetto agli attuali standard dei trasporti.

L’incidente nel tunnel del Gottardo è occasione anche per la Neue Zürcher Zeitung di riflettere sulla vulnerabilità delle infrastrutture della nostra civiltà. Di fronte alla tragedia, scrive il quotidiano svizzero-tedesco, l’unica reazione a caldo dovrebbe essere di turbamento e compassione per le vittime.

È invece troppo presto per discutere dell’opzione di una seconda galleria autostradale. La NZZ invita tuttavia a pensare anche alle condizioni di lavoro degli autisti, una delle possibili cause di incidenti come quello di mercoledì. E ricorda che trasporti più sicuri possono essere garantiti solo dalla ferrovia.

Guarda con favore ai trasporti ferroviari anche il Tages Anzeiger, che nota: “L’incidente viene già strumentalizzato per far passare l’idea del secondo tunnel (stradale)”. Ma, ricorda il quotidiano, il secondo tunnel per almeno un decennio è fuori discussione.

E allora “il traffico pesante dev’essere spostato sui binari, il più velocemente possibile”. Per far questo, sottolinea il TA, è necessario che le ferrovie federali mettano a disposizione tutte le loro capacità logistiche e che lo Stato sovvenzioni ulteriormente il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia.

Il quotidiano romando Le Temps osserva con sconcerto la serie di cattive notizie delle ultime settimane, a cui si aggiunge l’incendio nella galleria del Gottardo. Ma ne trae anche la convinzione che la risposta alle crisi può “migliorare la nostra forza colletttiva”. Rispetto alla questione del traffico, il quotidiano osserva tuttavaia cje sarà necessario “ripensare l’equilibrio tra vantaggi economici e rischi umani sul quale si basano le nostre scelte, non sempre razionali.”

Andrea Tognina

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