Quotidiani gratuiti alla conquista di Berna con un occhio ai costi
I giornali gratuiti di rapida lettura, destinati ai pendolari, arrivano anche a Berna. Nella capitale la loro vita si preannuncia però decisamente più dura che a Zurigo: il municipio prevede infatti l'introduzione di tasse salate a carico degli editori.
Il tema è di stretta attualità: lunedì «Metropol» – edito dal gruppo svedese Modern Time Group (MTG) – lancia un’edizione nazionale distrubuita a Berna, Lucerna, Aarau e Basilea, mentre in autunno nella capitale è previsto l’arrivo di «20 Minuten», del gruppo concorrente norvegese Schibsted. Assieme a «Zurich Express», le due testate sono già distribuite gratuitamente a Zurigo da circa un anno.
Attualmente i quotidiani bernesi pagano 200 franchi all’anno per ogni distributore in funzione sul suolo cittadino. In vista dell’arrivo nella capitale dei giornali gratuiti, il municipio bernese propone di introdurre una nuova tassa di 400 franchi, per le pubblicazioni non vendute nei chioschi. La proposta di raddoppiare la tassa è stata motivata a Berna dopo la constatazione che, a differenza degli edicolanti, gli strilloni distribuiscono i giornali gratuiti lungo le strade, davanti alle stazioni ed alle fermate dei mezzi pubblici, occupando suolo pubblico.
La vita è decisamente più semplice a Zurigo: nella città sulla Limmat le autorizzazioni di distribuzione vengono rilasciate in «pacchetti di dieci» al prezzo di 900 franchi. Concretamente quindi uno strillone costa all’editore 90 franchi all’anno (meno di un quarto rispetto all’ammontare della tassa di concessione prevista a Berna).
Il quotidiano «20 Minuten» impiega a Zurigo circa 140 persone per la distribuzione ed a Berna ne serviranno probabilmente un altro centinaio. Se nella città sulla Limmat questo costo fisso può essere quantificato in circa 12 mila franchi annui, nella Berna federale la tassa ammonterebbe a circa 50 mila franchi, qualora la mozione dell’esecutivo cittadino dovesse venire accolta.
swissinfo e agenzie
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