Reazioni al piano di risanamento proposto di Swissair
Il sindacato dei servizi pubblici (VPOD), sezione trasporti aerei e l'associazione del personale del cockpit Aeropers sono soddisfatti delle proposte di risanamento annunciate giovedì dai vertici del gruppo aereo. Troppe le questioni ancora aperte invece secondo la società svizzera degli impiegati di commercio (SSIC).
Per il futuro del gruppo aereo molto dipenderà dalla scelta di una nuova alleanza, ha osservato Daniel Fischer, presidente di VPOD trasporti aerei. Fischer si è detto sollevato dalla decisione di Mario Corti, presidente del consiglio di amministrazione, di non prendere misure affrettate che puntano ad un ridimensionamento.
L’organizzazione non è invece d’accordo con il progetto di integrare in parte Swissport nella Swissair. Fischer si attende che le banche si assumino le loro responsabilità e contribuiscano ad assicurare la sopravvivenza di Swissair Group.
Anche Aeropers è contenta della via proposta da Corti, in particolare per quanto riguarda la concentrazione sulle compagnie Swissair e Crossair, ha detto Reto Nause, direttore dell’organizzazione. Attualmente ci sono ancora troppi collegamenti in cui le due compagnie si fanno concorrenza.
Troppe questioni ancora pendenti
Mario Corti, presidente del consiglio di amministrazione di Swissair Group, ha lasciato troppe questioni aperte nel suo programma di risanamento. Lo ha affermato la Società svizzera degli impiegati di commercio (SSIC).
Mancano finora proposte strategiche su come bloccare il deflusso di fondi verso la belga Sabena e la tedesca LTU, ha detto Benedikt Gschwind, presidente della sezione SAir della SSIC.
Non sono neppure state fornite indicazioni sul futuro del personale della AMP, la società di management comune di Swissair e Sabena. La SSIC teme inoltre che la preannunciata fusione tra l’Atraxis, filiale informatica di Swissair, e la Lufthansa Systems Group possa rappresentare un pregiudizio per la scelta delle future alleanze.
L’adesione del gruppo elvetico alla Star Alliance con Lufthansa e l’austriaca AUA porterebbe a una competizione serrata nel triangolo Germania, Austria e Svizzera e ciò a scapito del personale, secondo la SSIC.
Per Gschwind, la società nata dal matrimonio tra Atraxis e Lufthansa Systems Group dovrebbe poter lavorare in modo completamente autonomo rispetto agli azionisti principali. La SSIC chiede il mantenimento dei 1 400 impieghi in Svizzera alle condizioni attuali.
swissinfo e agenzie
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