Reazioni in Svizzera alla vendita di Adtranz a Bombardier
La cessione di Adtranz alla canadese Bombardier ha conseguenze anche sulla Svizzera, dove Adtranz occupa circa 1.400 dipendenti. Il personale ed il Dipartimento dell'economia di Basilea Campagna valutano positivamente l'operazione annunciata venerdì
Presso Adtranz Svizzera non è stato possibile ottenere una presa di posizione, circa gli effetti della transazione sulle fabbriche elvetiche. Anche l’ufficio stampa centrale di Adtranz a Berlino non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Lo scorso novembre Adtranz aveva annunciato la chiusura, entro il maggio 2001, di due unità di produzione, a Pratteln (Basilea Campagna) ed a Zurigo Oerlikon e, di conseguenza, la soppressione di circa 700 impieghi.
Dipendenti di Adtranz in Svizzera hanno indicato di non essere preoccupati per il passaggio di proprietà. «Peggio non può andare», ha dichiarato all’agenzia di stampa svizzera Ats un quadro dell’azienda. Anche se non sono ancora noti i particolari dell’operazione, la vendita alla Bombardier è considerata una chance per le aziende elvetiche.
Dal canto suo Erich Straumann, capo del Dipartimento dell’economia di Basilea Campagna, ha affermato di ritenere positiva la notizia della cessione. Ha aggiunto che per ora Bombardier non ha ancora inviato segnali. Straumann ha aggiunto di essere fiducioso sulle possibilità di conservare l’unità di produzione ed ha preannunciato che contatterà i nuovi proprietari.
Prudentemente ottimiste anche le Ferrovie federali svizzere (FFS). Non vi sono ostacoli ad una futura collaborazione con la Bomardier, ha rilevato Reto Kormann, portavoce delle FFS. Adtranz deve ancora fornire alle FFS diversi convogli Inter City (IC) ad assetto variabile e carrozze ferroviarie a due piani. «Confidiamo sul fatto che le consegne avverrano alle condizioni pattuite», ha concluso il portavoce delle FFS.
Non hanno invece dubbi, sulla fornitura secondo contratto dei tram ordinati all’Adtranz anche dopo il passaggio al gruppo canadese, le aziende di trasporto di Zurigo (VBZ). Andreas Uhl, portavoce della VBZ, ha precisato che la commessa riguarda 75 tram e che la prima fornitura è prevista per l’inizio del 2001.
swissinfo e agenzie
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