Rientrato l’aereo Crossair sequestrato in Francia
Il velivolo Crossair sequestrato giovedì a Nizza dalla giustizia francese è riuscito a rientrare domenica a Zurigo.
È finalmente rientrato in Svizzera domenica mattina l’aereo Crossair bloccato da giovedì sera in Francia in seguito alla richiesta di sequestro inoltrata dalla compagnia Air Lib (ex AOM/Air Liberté). L’aereo, un Embraer 145 originariamente diretto a Basilea, è atterrato a Kloten verso le 11.00, ha indicato il portavoce della compagnia aerea Patrick Jeandrain.
Venerdì sera, dopo una trattativa di diverse ore, il tribunale di Nizza aveva deciso di togliere il provvedimento di sequestro. Il giudice aveva accolto la tesi di Crossair, che riteneva l’azione illegale. Ma il velivolo Crossair era ugualmente rimasto inchiodato a terra sabato, a Nizza, per ragioni amministrative: non erano giunti per tempo i documenti per il rimpatrio.
I danni subiti dalla compagnia a causa di questo blocco ammontano a svariate decine di migliaia di franchi; non si sa se Crossair chiederà il risarcimento dei danni, con tanto di interessi. In ogni caso la Compagnia si è consultata coi suoi avvocati.
I sedici voli Crossair con destinazione francese previsti venerdì sono stati effettuati normalmente dopo che il servizio giuridico di Crossair ha dato parere favorevole, ha dichiarato un portavoce di Crossair.
Sul velivolo bloccato giovedì c’erano 33 passeggeri. La compagnia basilese ne aveva collocati 18 su un volo via Ginevra. Gli altri 15 sono invece stati sistemati in albergo a Nizza per la notte.
Il provvedimento di sequestro era stato autorizzato dal tribunale competente di Nizza, in base a una richiesta di Holco, la società creata dal pilota di Air France Jean-Charles Corbet che ha rilevato AOM-Air Liberté la scorsa estate.
Air Lib reclama da Crossair, che ritiene successore della Swissair, 60,98 milioni di euro (90 milioni di franchi) ancora dovuti dalla Swissair. A tale somma si aggiungono 460 milioni di franchi svizzeri rivendicati a titolo di risarcimenti e interessi. Il gruppo elvetico deteneva il 49,9 % del polo aereo francese.
swissinfo e agenzie
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