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Roger Schawinski vende il suo gruppo e chiude Tele24

Con la chiusura, a novembre, di Tele24 si concluderà anche un capitolo della storia svizzera dei media Keystone

Il pioniere dell'emittenza privata in Svizzera cede la sua società Belcom a Tamedia, il gruppo proprietario, tra l'altro, del quotidiano Tages Anzeiger e della televisione nazionale TV3. Il prezzo della transazione è di 92 milioni di franchi. Tamedia riprende la totalità di Belcom, comprese la partecipazione minoritaria (40 percento) del Crédit Suisse First Boston Private Equity.

La decisione annunciata mercoledì sera mette fine alle speculazioni, ha dichiarato alla stampa Hans Heinrich Coninx, presidente del consiglio di amministrazione di Tamedia. Già lo scorso mese di aprile, infatti, tra i due gruppi si erano svolti dei negoziati, che però erano falliti.

L’acquisto di Belcom permette a Tamedia di rafforzare la sua posizione nel settore dei media elettronici, dato che Belcom controlla due reti televisive: Tele24 e TeleZüri, oltre alla stazione radiofonica Radio24.

I circa 200 collaboratori di Belcom sono stati informati della ripresa del gruppo da parte di Tamedia mercoledì pomeriggio. In segno di riconoscimento riceveranno ciascuno 4000 franchi per ogni anno di anzianità nell’impresa, il che rappresenta in totale una somma di 4 milioni di franchi. Già lo scorso 10 agosto, Schawinski aveva annunciato di voler sopprimere da 55 a 80 posti di lavoro in seno a Belcom, precisando che la redazione di Tele24 sarebbe stata la più toccata dalla misura.

La notizia della cessione di Belcom suscita rammarico anche presso il dipartimento federale delle comunicazioni (DATEC), che deplora la perdita di posti di lavoro e che il pluralismo dei media venga ristretto. La rete televisiva di Schawinski, Tele 24, cesserà infatti le trasmissioni nel prossimo mese di novembre.

Secondo un comunicato diffuso dal DATEC, tra le ragioni che hanno costretto Roger Schawinski a vendere il suo gruppo Belcom alla Tamedia SA, figurano la ristrettezza del mercato dei media ristretto in Svizzera e una forte concorrenza dall’estero. Le condizioni giuridiche e gli elevati rischi economici del gruppo Belcom erano noti sin dall’inizio, osserva il DATEC, per cui la chiusura di Tele 24 era perciò prevedibile.

Nell’ambito della procedura in corso, viene esaminata la legalità del trasferimento delle concessioni per TeleZüri e Radio 24, si precisa nel comunicato.

swissinfo e agenzie

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