Sì degli azionisti UBS all’aumento di capitale per acquistare PaineWebber
Gli azionisti dell'UBS hanno approvato giovedì l'aumento di capitale necessario per finanziare l'unione con la banca americana PaineWebber. Il grande istituto bancario svizzero può così creare un'impresa di servizi finanziari leader a livello mondiale.
Nel corso di un’assemblea generale straordinaria, i 2.158 azionisti, riunitisi all’Hallenstadion di Zurigo, hanno approvato, a larga maggioranza, la costituzione di un capitale autorizzato di 38 milioni di azioni e di un capitale condizionale di 17 milioni di azioni, così come proposto dal consiglio di amministrazione.
«Mi rallegro di questa chiara espressione di voto dell’azionariato», ha commentato Marcel Ospel, presidente della direzione del gruppo UBS. Il perfezionamento della fusione richiede comunque l’approvazione degli azionisti di PaineWebber e delle autorità di vigilanza. L’UBS conta di concludere l’operazione entro il mese di novembre.
Secondo le ultime stime UBS, il prezzo totale dell’acquisizione, annunciata il 12 luglio scorso, dovrebbe elevarsi a 12,4 miliardi di dollari (21,6 miliardi di franchi). Il prezzo dell’operazione sarà versato in contanti e sotto forma di azioni UBS.
Il rilevamento permetterà alla banca di accedere a quella clientela americana benestante che cerca da tempo di conquistare. PaineWebber è la quarta società di consulenza in investimenti degli Stati Uniti ,con un portafoglio di oltre 2,7 milioni di clienti. Nel primo trimestre di quest’anno aveva in gestione fiduciaria patrimoniale oltre 452 miliardi di dollari.
Gli azionisti si sono anche pronunciati sul versamento di un dividendo parziale di 4,50 franchi per azione per i primi nove mesi dell’anno. Questo provvedimento si rende necessario per garantire parità di trattamento con gli azionisti di PaineWebber, che hanno ricevuto un analogo dividendo intermedio.
swissinfo e agenzie
L’Assemblea generale ha infine affidato alla Deloitte&Touche Experta SA il mandato di ufficio di revisione speciale, soddisfacendo in tal modo un requisito dell’autorità statunitense di vigilanza sulla borsa Securities and Exchange Commission (SEC).
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