Sì del 51 per cento degli svizzeri al raddoppio del San Gottardo
Il 51 per cento degli svizzeri approverebbe il raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo se fossero chiamati oggi ad esprimersi alle urne. Il 31 per cento lo boccerebbe e nelle regioni interessate la percentuale di no raggiunge il 44 per cento. Lo rileva un sondaggio del SonntagsBlick.
In Romandia i favorevoli al raddoppio raggiungono il 63 per cento, i contrari il 33 per cento e gli indecisi il 16 per cento, stando al sondaggio compiuto su 1.008 persone con diritto di voto, scelte in tutte le regioni del Paese. I tre partiti borghesi PLR, PPD e UDC, sono a favore della seconda galleria autostradale sotto il San Gottardo.
Sempre stando al sondaggio, la promozione del traffico negli agglomerati e il miglioramento delle tratte autostradali note per le solite code – come proposto mercoledì scorso dal Consiglio federale quale controprogetto all’iniziativa Avanti – corrispondono alle attese degli svizzeri.
Il 50 per cento degli interrogati è favorevole a concentrare i mezzi finanziari nella ferrovia, mentre il 5 per cento appoggia solo la strada, il 7 per cento non vorrebbe alcun finanziamento pubblico ed il 33 per cento è a favore sia della ferrovia che della strada.
In una presa di posizione resa nota domenica, il Partito socialista svizzero (PSS) respinge l’idea di raddoppiare il San Gottardo: ogni nuovo aumento del traffico sull’asse nord-sud rischia di spostare le code di veicoli dal Gottardo a Basilea, Zurigo, Lucerna o Lugano. La sola opzione razionale in fatto di traffico – secondo il PSS – rimane il rispetto dell’articolo costituzionale sulla protezione delle Alpi e quindi il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia, sottolinea il Partito socialista.
Le Ferrovie federali e la BLS hanno bisogno, senza più indugi, di 50 nuove locomotive per il trasporto delle merci e di vagoni moderni: il PSS chiede perciò che la Confederazione apporti il proprio contributo, accelerando la realizzazione della tratta ferroviaria Karlsruhe-Basilea per le merci e raddoppiando quella tra Bellinzona e Luino.
swissinfo e agenzie
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