Sabena: accordo raggiunto tra Swissair e governo belga
Accordo raggiunto tra Swissair e il governo belga sul futuro di Sabena: le parti contraenti verseranno, insieme, 650 milioni di franchi svizzeri nella compagnia di bandiera belga al fine di risanarla, indica una nota diramata in serata. Swissair pagherà il 60 per cento della somma, lo stato belga il 40 per cento. Il pagamento verrà effettuato nell'arco di due anni.
Si è dunque arrivati ad un accordo, dopo settimane di turbolenze fra sindacati, stato belga e la nuova direzione di Swissair. Con un comunicato congiunto, trasmesso martedì sera, i due azionisti di riferimento della compagnia di bandiera belga hanno reso pubblico l’accordo.
Il contributo al risanamento prevede un impegno di 430 milioni di euro, pari a 650 milioni di franchi, di cui il 60 per cento a carico di Swissair e il rimanente 40 a carico del governo belga. La prima rata verrà versata a ottobre.
Il direttore di Sabena, Christoph Müller, ha confermato che le misure di ristrutturazione perviste verranno realizzate secondo i piani già elaborati. In particolare Swissair si accollerà alcuni dei nuovi velivoli Airbus A319/A320, ordinati dalla direzione precedente. Lo sviluppo dell’azienda, con una crescita corretta verso il basso dal programma di ridimensionamento, non necessità più del previsto ampliamento della flotta.
Revisione degli impegni contrattuali
I partner hanno cancellato inoltre la clausola, firmata lo scorso 25 gennaio dall’allora presidente del consiglio di amministrazione Swissair, Eric Honegger, che prevedeva l’aumento della partecipazione della compagnia elvetica a Sabena all’85 per cento. Oggi gli svizzeri controllano il 49,5 per cento, lo stato belga il 50,5 per cento.
Il Belgio ritira da parte sua le denuncie penali contro Swissair che avrebbero portato ad una spirale giudiziaria e a tempi prolungati per la ricerca di soluzioni.
Il patron di Swissair, Mario Corti si è dichiarato soddisfatto per l’accordo raggiunto. Citato nel comunicato stampa, Corti ha affermato che l’accordo rappresenta una soluzione positiva che libera Swissair non solo dall’obbligo di aumentare la sua partecipazione, ma che definisce anche la misura dell’impegno finanziario in Belgio.
Anche il ministro delle partecipazioni statali belga, Rik Daems, ha affermato che il testo concordato martedì permette di salvare la compagnia, senza infrangere le regole dell’Unione Europea.
Secondo il rappresentante dello stato belga, l’intesa trovata dimostra il senso di responsabilità di Swissair verso gli accordi presi.
Questa soluzione dovrebbe anche risollevare le sorti delle azioni della compagnia di bandiera svizzera, grazie alla chiarezza che crea rispetto alla futura situazione finanziaria. Soprattutto il ritiro delle denunce dovrebbe porre fine alle speculazioni che pesavano in maniera considerevole sulla quotazione del titolo.
Il traguardo del “business plan” di Mario Corti, è ricondurre il gruppo, in quota redditività entro il 2005.
swissinfo e agenzie
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