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SAirGroup, è in corso a Kloten l’attesa assemblea degli azionisti

Alla dirigenza di SAirGroup il compito di rendere conto agli azionisti del contestato operato Keystone Archive

Una quindicina di rappresentanti sindacali provenienti da Francia e Svizzera hanno manifestato oggi a Kloten prima dell'inizio dell'assemblea generale degli azionisti di SAirGroup, alla quale partecipano circa 10000 persone.

I sindacalisti si sono riuniti davanti all’entrata dell’hangar dove si tiene l’assemblea, per dimostrare contro l’operato del consiglio di amministrazione e il management di SAirGroup.

L’inizio dell’assemblea è stato preceduto dalla notizia secondo cui il tribunale del commercio di Bruxelles ha nominato oggi un perito legale incaricato di esaminare la contabilità di Sabena e SAirGroup. Ha così accolto la richiesta di tre piloti della Sabena che avevano promosso un’azione giudiziaria il 20 aprile.

Secondo i piloti, le perdite registrate da Sabena non possono essere spiegate unicamente con l’aumento dl prezzo del cherosene e con gli oneri di ristrutturazione. I tre sospettano che SAirGroup abbia trasferito a suo vantaggio attivi di Sabena.

Il consiglio di amministrazione di SAirGroup è sotto pressione, messo al le strette da denunce penali, ventilate azioni di responsabilità e annunciate negazioni dello scarico dei conti da parte della Confederazione e di diversi cantoni.

Si è schierato decisamente contro l’operato dell’organo di sorveglianza un gruppo di azionisti organizzato dall’avvocato Hans- Jacob Heitz. L’associazione chiederà all’assemblea di votare a favore di una verifica speciale.

Non mancano certo le ragioni per il malcontento degli azionisti: crollo dei titoli in Borsa, perdita di 2,9 miliardi di franchi nel 2000 e fallimento della strategia di espansione.

Le attuali turbolenze in cui SAirGroup si dibatte sono una conseguenza della strategia di espansione condotta dal gruppo a partire dal 1997, dopo il fallimento nel novembre 1993 del progetto «Alcazar», mirante alla cooperazione e alla fusione a lungo termine tra Swissair, l’olandese KLM, la scandinava SAS e l’austriaca AUA.

La strategia si era già delineata con l’accordo di rilevamento del 49,5 % della compagnia belga Sabena, siglato il 4 maggio 1995 e mirante all’ingresso nel mercato interno dell’Ue grazie all’acquisizione di un partner europeo.

Ecco una cronologia dei principali avvenimenti: all’inizio del 1997 il gruppo Swissair si trasforma in SAirGroup, con Philippe Bruggisser presidente della direzione. L’espansione è perseguita tramite partecipazioni al capitale di compagnie aeree nazionali e regionali.

Nel febbraio 1997 è costituita l’alleanza Atlantic Excellence tra Swissair, AUA, Sabena e l’americana Delta. La partnership viene sciolta a fine ottobre 1999 dopo che Delta ha deciso di allearsi con Air France.

Il 30 marzo 1998 Swissair, Sabena e AUA costituiscono con altre compagnie europee il Qualiflyer Group. Nel settembre dello stesso anno SAirGroup rileva il 44 % del capitale della compagnia francese Air Littoral, parecipazione che sarà in seguito portata al 49 %.

Il 12 novembre 1998 SAirGroup acquista il 49,9 per cento della compagnia di viaggi e voli charter di Düsseldorf LTU. Il 15 novembre entra in vigore la riveduta legge sulla navigazione aerea: cade il monopolio di Swissair per i nuovi collegamenti di linea.

Febbraio 1999, SAirGroup rileva il 49 % del capitale della compagnia francese AOM; tra aprile e giugno 1999 SAir rileva il 20 per cento della South African Airways e della portoghese TAP.

Aprile 2000, SAirGroup si accorda con il governo del Belgio per un aumento della sua quota in Sabena dal 49,5 all’85 percento, dopo l’entrata in vigore degli accordi bilaterali Svizzera-Ue. In maggio assume il controllo della compagnia francese Air Liberté.

20 gennaio 2001, il Belgio e SAirGroup mettono a punto a Bruxelles un piano di risanamento da 1,2 miliardi di franchi svizzeri su due anni per Sabena, minacciata dal fallimento. Tre giorni dopo Philippe Bruggisser si dimette a causa delle perdite subite dalle società cui SAir partecipa. La strategia di acquisizioni è abbandonata. Il presidente di Crossair Moritz Suter diventa nuovo responsabile delle compagnie aeree del gruppo e delle partecipazioni ad altri vettori. Eric Honegger, presidente del CdA, assume anche la carica di presidente ad interim della direzione del gruppo.

1. febbraio 2001, SAirGroup annuncia di aver rinunciato all’acquisizione del 34% della compagnia TAP Air Portugal e il giorno dopo conferma che non parteciperà al processo di privatizzazione del 51 % della compagnia Turkish Airlines.

7 marzo 2001, Moritz Suter lascia l’incarico di responsabile delle attività aeree di SAirGroup, dopo sole sei settimane; due giorni dopo il consiglio d’amministrazione di SAirGroup annuncia il ritiro scaglionato dei membri entro la primavera 2002: solo il direttore finanziario di Nestlé Mario Corti resterà membro del CdA, diventando poi presidente e amministratore delegato del consiglio d’amministrazione.

2 aprile 2001, Mario Corti annuncia il peggior risultato dei 70 anni di storia della Swissair: le perdite 2000 di SAirGroup ammontano a 2,9 miliardi di franchi. Da sole, le partecipazioni ad altre compagnie sono costate 3,7 miliardi. Le azioni in borsa di SAir crollano di oltre il 20 %.

23 aprile 2001, SAirGroup vende la rete alberghiera Swissôtel al gruppo Raffles (Singapore) per 520 milioni di franchi. Il gruppo si accorda con l’ex presidente del consiglio d’amministrazione Eric Honegger per una “buonuscita” equivalente a un anno di stipendio.

swissinfo e agenzie

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