Salari al ribasso per giovani e «anziani»
In Svizzera, le retribuzioni versate dall'industria sono proporzionalmente più alte rispetto ad altri settori. Sfavoriti invece i lavoratori più giovani e quelli vicini alla pensione.
Non cambia dal canto suo la tendenza per quanto riguarda i salari femminili, che restano in media più bassi rispetto a quelli corrisposti agli uomini.
Lo studio sui salari dal quale sono tratte queste conclusioni è stato presentato giovedì a Zurigo dal sindacato Impiegati Svizzera.
Da esso risulta che un dipendente dell’industria metalmeccanica ed elettronica (MEM) guadagna mediamente 7577 franchi lordi al mese. Il suo salario si aggira quindi annualmente attorno ai 100’000 franchi. Tale remunerazione è da considerarsi elevata rispetto al salario medio svizzero calcolato dall’ufficio federale di statistica, che si attesta a 74’200 franchi annuali.
Più pesante ancora, di circa il 6,6%, è la busta paga corrisposta al personale dell’industria chimica e farmaceutica, pari a 8077 franchi mensili. «Questi settori fanno tradizionalmente parte di quelli dove i dipendenti sono meglio pagati», ha sottolineato Werner Reimann, responsabile dello studio, condotto dall’istituto Demoscope.
Quadri e specialisti
Occorre tuttavia sottolineare che allo studio hanno partecipato soprattutto quadri e specialisti. In seno al sindacato Impiegati Svizzera essi sono infatti maggiormente rappresentati. «Per questa ragione l’analisi non è da considerarsi necessariamente rappresentativa», fa sapere Reimann.
Nell’industria MEM, i quadri medi e superiori guadagnano 9769 franchi. I loro omologhi attivi in seno alle industrie chimiche e farmaceutiche ottengono dal canto loro un salario mensile di 15’000 franchi. In questi due ultimi settori, la remunerazione dei lavoratori che non vantano alcuna qualifica è di 6766 franchi, contro 4900 franchi nell’industria MEM.
Giovani e «anziani»
In controtendenza i dati rilevati per i lavoratori di meno di 30 anni e di oltre 56: entrambe le categorie hanno dovuto subire negli ultimi anni tagli salariali. Nel corso degli ultimi sei anni queste categorie di lavoratori hanno visto il proprio salario diminuire o, nel migliore dei casi, rimanere stabile.
In media, un collaboratore che si appresta a raggiungere l’età del pensionamento guadagna quindi meno rispetto a un collega dai 45 ai 55 anni. «Dal canto loro, i giovani salariati di meno di 30 anni sono assunti con salari chiaramente troppo bassi», ha dichiarato il direttore di Impiegati Svizzera, Vital Stutz.
Donne
Le donne guadagnano in media meno degli uomini: 5962 franchi lordi al mese contro 7750 per gli uomini. Dallo studio pubblicato giovedì risulta inoltre che due donne su tre non occupano né un posto di quadro né uno di specialista.
Impiegati Svizzera rileva pure importanti differenze di salario da una regione all’altra del Paese. Ad esempio, nell’industria MEM, i meglio pagati sono i lavoratori dell’agglomerato zurighese, che intascano ogni mese circa 8185 franchi. Un guadagno ben più lauto rispetto ai colleghi della Svizzera centrale (7000 franchi mensili) e del nord del Paese (6900 franchi).
swissinfo e agenzie
Gli svizzeri sono fra i consumatori più ricchi d’Europa, stando a quanto scaturisce da uno studio effettuato recentemente dall’istituto Michel Bauer di Norimberga in 40 Paesi, che ha paragonano i differenti poteri d’acquisto.
I consumatori elvetici si piazzano al secondo posto dietro a quelli lussemburghesi e davanti agli inglesi.
Per stilare la loro classifica, i ricercatori tedeschi hanno tenuto conto di due criteri: il potere d’acquisto per abitante e il livello dei prezzi in ogni Paese.
In Svizzera il potere d’acquisto per abitante ammonta a 26’662 euro (41’991 franchi), in Lussembrugo a 27’270 euro (42’952 franchi).
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