Scarsa preparazione e errori strategici all’origine di incidenti aerei
Per l'Ufficio d'inchiesta sugli infortuni aeronautici (UIIA), la mancanza di preparazione ed errori strategici in condizioni di luce poco favorevoli sono le principali cause di tre incidenti di aerei da turismo, fra l'agosto 1998 e il luglio 1999.
È il caso del «Super Dimona», l’aliante munito di motore precipitato il 20 agosto 1998 in un bosco presso il passo del Raten, nella regione di Oberängeri. In base alle indagini dell’UITA, il velivolo pesava 37 chili in più del carico massimo consentito.
Il pilota si era inoltre abbassato eccessivamente, sfiorando le fronde degli alberi. La posizione del sole e la forte umidità dell’aria avevano reso difficile la valutazione delle distanze. Precipitato nel bosco, l’apparecchio aveva preso fuoco ed entrambe le persone a bordo erano morte.
Sorte migliore era toccata agli occupanti di un aereo da turismo, schiantatosi il 10 luglio 1999 nei pressi di una pista di decollo dell’aerodromo di Ecuvillens (FR). I due, gravemente feriti, sono sopravvissuti all’incidente.
Secondo l’UIIA in questo caso il pilota aveva perso il controllo del velivolo subito dopo il decollo a causa di una raffica di vento. L’uomo, che aveva all’attivo parecchie ore di volo da solo, ha sottovalutato l’influsso del peso del passeggero sulla velocità di partenza.
Non aveva invece prestato attenzione agli avvertimenti dei meteorologi il pilota del Piper «Dakota» precipitato il 27 giugno 1999 nei pressi dell’aeroporto argoviese di Birrfeld. Poco dopo il decollo era scoppiato un violento temporale: l’aereo era uscito dalla traiettoria prestabilita, aveva urtato un albero ed era finito in un campo di mais. I quattro occupanti avevano riportato solo ferite leggere.
swissinfo e agenzie
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