Sciagura aerea Crossair: iniziato lo sgombero dei rottami
Per poter ricuperare i resti dell'aereo, gli esperti hanno dovuto rendere l'accesso più agibile.Le operazioni dureranno giorni.
Dopo l’incidente del “Jumbolino” della Crossair, schiantatosi sabato a due chilometri dalla pista d’atterraggio di Zurigo-Kloten, proseguono alacremente i lavori di sgombero dei rottami, dispersi in un bosco nei pressi di Bassersdorf (ZH).
150 esperti, coadiuvati dai tecnici dell’Ufficio d’inchiesta sugli incidenti aerei, hanno ripreso lunedì mattina i lavori di ricupero dei rottami del velivolo, che dovranno essere analizzati nell’ambito dell’inchiesta sulla disgrazia.
I pezzi più pesanti verranno caricati da gru su camion e portati in un hangar, di cui per il momento si ignora l’ubicazione. “Potrebbe trattarsi di un deposito dell’esercito”, ha dichiarato ai media Bruno Keller, responsabile della polizia criminale.
Per facilitare il lavoro degli esperti, l’accesso al luogo dell’incidente, che si trova nel mezzo di un bosco, a due chilometri dalla pista di atterraggio, è stato reso più agibile. Elicotteri sorvolano il punto dove l’aereo è precipitato per fotografarlo dall’alto. Le fotografie sono destinate all’inchiesta.
I lavori di sgombero dureranno più giorni, secondo quanto dichiarato dal portavoce della polizia criminale del canton Zurigo, Marcel Strebel. La caracasse dell’aereo è situata in una specie di conca e non è facile accedervi. I primi risultati dell’inchiesta saranno noti martedì.
I familiari delle 24 vittime non sono stati ancora tutti informati. Delle 33 persone che si trovavano a bordo, 9, fra cui 2 membri dell’equipaggio, si sono salvate. Due feriti gravi sono ancora in uno stato critico.
swissinfo e agenzie
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