Sempre robusta la crescita dell’economia elvetica
La crescita dell'economia svizzera continua ad essere eccezionale: gli esperti ritengono che il prodotto interno lordo (Pil) sia progredito nel secondo trimestre 2000 di almeno il 3 percento rispetto al primo trimestre.
Proprio in considerazione dellacontinua progressione del Pil, nella giornata di giovedì la Banca nazionale svizzera (BNS) potrebbe decidere un rialzo dei tassi di riferimento.
«Rispetto alla crescita del 4 percento registrata nei primi tre mesi del 2000 (sul trimestre precedente), vi è stato un certo raffreddamento», spiega Bernard Lambert,analista della banca Pictet & Cie. Ma parlare di rallentamento è eccessivo, visto che il 3 percento pronosticato «costituisce per la Svizzera un ritmo troppo sostenuto». La crescita «ideale» dovrebbe essere compresa tra il 2 e il 2,5 percento.
Stesso commento da parte di Lombard, Odier &Cie: l’economista Fabio Alessandrini calcola per il secondo trimestre 2000 una progressione del Pil del 3 percento sul trimestre precedente e del 3,6 percento su base annua. Credit Suisse e UBS pronosticano rispettivamente tassi di crescita tendenziali del 4 percento e del 3,9 percento.
Il dato ufficiale sarà comunicato giovedì dal Segretariato di stato dell’economia (Seco) e, lo stesso giorno, la Banca nazionale renderà nota la sua strategia monetaria per i tre mesi successivi. Un rialzo dei tassi, a giudizio degli esperti, appare verosimile. «Ho l’impressione che vi sarà una stretta», indica Lambert.
L’opinione non è condivisa da Beat Kaiser, analista della Darier, Hentsch &Cie, secondo il quale la BNS non modificherà il margine di fluttuazione del tasso di riferimento. L’oscillazione del Libor (London interbank offered rate) a tre mesi è fissata attualmente tra il 3 ed il 4 a tre mesi. Se la crescita del Pil corrisponderà alle attese, la BNS mirerà alle zone superiori dell’attuale forbice, aggiunge Alessandrini, se si rivelerà più robusta dei pronostici, il margine di oscillazione sarà invece spostato verso l’alto.
La questione rimane aperta, ma la BNS affronterà un periodo nettamente più sensibile alla fine dell’anno, quando saranno disponibili i dati relativi all’evoluzione dei salari ed alla loro ripercussione sui prezzi. «Le pressioni sono potenzialmente importanti viste la debole disoccupazione e la penuria di mano d’opera qualificata», spiega Alessandrini. Ma i vari comparti economici dovrebbero assorbire senza difficoltà le conseguenze di un’eventuale stretta: secondo Bernard Lambert, «esistono ancora margini per aumentare i tassi senza raffreddare eccessivamente l’economia».
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.