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Si realizza il sogno americano dell’UBS

L'UBS trova con PaineWebber la chiave d'accesso al mercato americano degli investimenti Keystone

La banca svizzera pagherà 73,50 dollari per ogni azione della società americana di brokeraggio, un prezzo superiore del 47 percento al corso di chiusura di martedì. Per gli analisti, l'offerta è strategicamente importante, ma abbastanza cara.

L’ammontare dell’operazione si attesta a 10,8 miliardi di dollari (17,7 miliardi di franchi). La transazione è stata approvata dal consiglio di amministrazione della PaineWebber e ha ottenuto l’appoggio di General Electric e Yasuda Mutual Life, i due maggiori azionisti della società, che assieme detengono circa il 30 percento del capitale.

Il prezzo sarà saldato al 50 percento in contanti e al 50 percento con azioni UBS. PaineWebber si situa al quarto posto negli USA nella consulenza per investimenti, conta 20’000 dipendenti e gestisce fondi della clientela pari a 452 miliardi di dollari. PaineWebber sarà integrata nella UBS Warburg. I vertici prevedono che l’operazione sarà completata in novembre. L’acquisizione dovrebbe avere effetti positivi sull’utile per azione UBS già dal 2001.

Christoph Ritschard, della Banca cantonale di Zurigo, rileva che PaineWebber rappresenta un ottimo complemento per la grande banca elvetica. Saranno soprattutto i settori «private banking» e «asset management» ad essere avvantaggiati dal matrimonio. PaineWebber è forte principalmente nella gestione patrimoniale, disponendo di 2,7 milioni di clienti molto facoltosi.

Per Ritschard, il prezzo è alto, ma «corrisponde a ciò che l’UBS riceve». Anche Madeleine Hofmann, del Credit Suisse First Boston, considera relativamente elevato il prezzo offerto, che comprende un premio del 47 percento rispetto alla quotazione di martedì. Ma – aggiunge – è ancora nei limiti dell’accettabile, anche tenendo conto di 400 milioni di dollari di costi di ristrutturazione e di 875 milioni di dollari in contanti e azioni messi a disposizione nei prossimi tre anni per i quadri della società americana.

Fulvio Maccarone, analista presso la banca privata ginevrina Pictet & Cie, ritiene che il prezzo «può sembrare alto al primo momento, ma oggi qualsiasi acquisto necessita di mezzi enormi. Da tale punto di vista, è ragionevole».

swissinfo e agenzie

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