Sindacati belgi contrari al piano di risanamento di Sabena
I sindacati belgi sono contrari al piano di risanamento di Sabena, società di cui Swissair detiene il 49,5 per cento delle azioni. Essi sostengono che le proposte di finanziamento degli azionisti per superare il momento difficile sono «totalmente» insufficenti.
I 650 milioni di franchi svizzeri – di cui 390 a carico di Swissair – non bastano, ha dichiarato martedì Jan Coolbrandt della Confederazione dei sindacati cristiani dopo la riunione con gli altri rappresentanti degli impiegati di Sabena. Inoltre, a parere di Coolbrandt la responsabilità della vecchia direzione nella «cattiva» gestione dell’azienda va ben oltre questa somma.
I sindacati chiederanno anche che il ministro dei trasporti belga precisi i termini del piano di risanamento messo a punto da Christoph Müller, direttore di Sabena. Essi chiedono una verifica esterna del piano.
Jan Coolbrandt teme inoltre che vengano violate le convenzioni collettive di lavoro. Per il futuro esige che le attuali condizioni lavorative e salariali vengano rispettate. Il governo belga aveva annunciato giovedì la soppressione di 1.423 posti di lavoro a tempo pieno entro il 2002. Sabena dà lavoro attualmente a 13.000 persone.
swissinfo e agenzie
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