Spedizionieri incerti sul futuro del trasporto aereo di merci
Preoccupazione tra i membri dell'Associazione svizzera degli spedizionieri (SSV) sul futuro del trasporto aereo di merci. In gioco vi sono decine di migliaia di posti di lavoro.
L’Associazione svizzera degli spedizionieri suona il campanello d’allarme perché i progetti per il lancio di nuova una compagnia aerea elvetica non tengono conto del trasporto merci, la cui importanza viene addirittura sottovalutata. La SSV auspica che per l’aviazione civile elvetica venga raggiunta una soluzione che garantisca al Paese collegamenti intercontinentali.
Proprio questi voli assorbono l’85 per cento del trasporto merci da e per la Svizzera. Se dovessero essere cancellati, le conseguenze per l’occupazione a Zurigo, Ginevra, Basilea e Berna sarebbero gravissime: i posti di lavoro minacciati sarebbero decine di migliaia, senza contare che molte attività verrebbero trasferite all’estero.
«Vogliamo segnalare al pubblico ed ai politici l’importanza del settore», ha detto mercoledì Ernst Weber, presidente della commissione SSV che si occupa del trasporto merci. Ed è perciò importante seguire da vicino le sorti di Swisscargo e Cargologic, filiali di Swissair in moratoria concordataria.
Per gli spedizionieri, ha detto Weber, la migliore soluzione sul tappeto è quella che prevede l’assunzione da parte di Crossair di 52 aerei di Swissair, di cui 26 intercontinentali.
swissinfo e agenzie
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