SRG SSR idée suisse, azienda seria e competente
Ampi consensi, in Svizzera, da parte del pubblico sul servizio pubblico radiotelevisivo. Il dato emerge da un sondaggio.
Il ruolo e il mandato di servizio pubblico della SRG SSR idée suisse non è messo in discussione, mentre le prestazioni di coloro che vi lavorano sono giudicate serie e competenti. È quanto risulta da un sondaggio sull’immagine dell’azienda, effettuato tra novembre 2000 e gennaio 2001 dal Servizio di ricerca dell’azienda. Dai dati raccolti, nel settore dell’informazione le reti radiotelevisive della SRG SSR svettano ai vertici della classifica. Meno bene per quanto riguarda l’intrattenimento: le televisioni private sono vincenti.
L’inchiesta sull’immagine della SRG SSR idée suisse è stata effettuata presso 2.650 persone dai 15 anni in su: 1.260 nella Svizzera tedesca, 924 nella Svizzera francese e 462 nella Svizzera italiana, ha comunicato venerdì la società radiotelevisiva nazionale. Sullo stesso tema, in precedenza, erano stati interrogati 60 «opinion leader» della politica, amministrazione, economia, cultura, sport e mass media.
Private migliori nell’intrattenimento
Per il 77 per cento degli intervistati è importante che la Svizzera disponga di reti radiotelevisive proprie. L’informazione è considerata un compito importantissimo delle reti SRG SSR: è il settore più apprezzato sia per la radio che per la televisione. Gli opinion leader rilevano però delle lacune quanto all’informazione su temi di economia.
L’intrattenimento televisivo non esce particolarmente bene dal confronto con le emittenti private. Viceversa, sempre in confronto alle stazioni private, le reti radiofoniche della SRG SSR svettano in cima alla classifica in tutte le regioni.
Il giudizio sugli addetti ai lavori è rimasto sostanzialmente immutato: anche l’inchiesta più recente li conferma simpatici, affidabili, competenti, facilmente comprensibili e politicamente neutrali.
Sul volume di pubblicità la popolazione si esprime praticamente come nel 1996. La maggioranza del pubblico (53 per cento) ritiene che il numero di interruzioni pubblicitarie ragionevole. Come viene percepita l’eventualità di trasmettere pubblicità radiofonica? Un intervistato su tre (37 per cento) si dice decisamente contrario (1996: 42 per cento), mentre per un altro terzo degli intervistati sarebbe indifferente se la Radio Svizzera trasmettesse pubblicità.
Immagine migliorata
Secondo gli opinion leader, oggi la SRG SSR idée suisse gode di un’immagine nettamente migliore ed è accettata meglio rispetto al sondaggio del 1996, che precedette di poco la nomina del nuovo direttore generale, Armin Walpen.
Le domande di entrambi i sondaggi vertevano sulla SRG SSR come istituzione, sulla sua politica finanziaria, sulla pubblicità e sul contenuto dei programmi trasmessi dalle sue reti.
swissinfo e agenzie
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