Sulzer cede la divisione Infra alla belga Fabricom
Sulzer, respinta l'opa ostile avanzata da InCentive Capital, annuncia venerdì la cessione della divisione Infra alla società belga Fabricom. L'ammontare lordo della transazione è di 420 milioni di franchi. Per i 5'100 dipendenti, di cui 1'250 in Svizzera, non vi saranno modifiche delle condizioni di lavoro, indica un comunicato.
Fabricom (controllata dal gruppo Tractebel) rileva i tre principali settori di Sulzer Infra (tecniche della costruzione, impianti industriali e gestione delle infrastrutture), che nel 2000 hanno generato il 90 % del fatturato dell’intera divisione (1,5 miliardi di franchi). Gli altri due comparti (tecniche della comunicazione e consulenza, che assieme danno lavoro a 420 persone) sono oggetto di trattative.
Il prezzo pattuito è stato giudicato «buono» dai dirigenti di Sulzer: ma si tratta di un importo lordo e il ricavo netto non è stato reso noto. L’operazione rientra nel piano di ristrutturazione illustrato nello scorso settembre, con il quale Sulzer manifestava l’intenzione di concentrare le attività nel campo delle tecniche mediche e del trattamento dei materiali. Negoziati sono infatti in corso per la cessione di Sulzer Textil, Pumps e Burckhardt (compressori), mentre ha già cambiato di proprietà la divisione Turbo (turbine), venduta nel dicembre del 2000 alla tedesca MAN GHH Borsig. Il riorientamento coinvolgerà 14’600 dei complessivi 21’000 dipendenti di Sulzer (6’200 in Svizzera).
«Infra rafforzerà il gruppo Fabricom nelle sue attività di base e completerà sul piano geografico l’offerta tecnica ai clienti», indica Sulzer. Fabricom, che con questa acquisizione diventa uno dei leader europei del settore, ha in organico 30mila salariati e l’anno scorso ha fatturato 3,2 miliardi di euro. La casa madre Tractebel ha messo a segno dal canto suo un giro d’affari di 18,8 miliardi di euro.
swissinfo e agenzie
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