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Svizzeri all’estero: e l’assicurazione malattie?

swissinfo.ch

Come si devono comportare gli svizzeri residenti all'estero in fatto di assicurazione malattie? Dipende se abitano dentro o fuori il territorio dell'Unione europea, visto che la questione verrà regolata dagli accordi bilaterali tra la Svizzera e l'Ue.

Le casse malati svizzere non devono obbligatoriamente assicurare i connazionali che risiedono all’estero. L’affiliazione a enti esteri risulta facilitata, in quegli stati che hanno concluso con la Svizzera accordi sulle assicurazioni sociali. Ma -come ci ha confermato Patricia Leiber, dell’Ufficio federali delle assicurazioni sociali – di accordi di questo tipo ne esistono pochi, al di fuori dell’Unione europea. Agli svizzeri dell’estero viene quindi consigliato di rivolgersi alle casse malati svizzere, per chiedere se sono in grado di proporre una qualche assicurazione privata. E in quest’ottica, un ente che è sempre aggiornato su questo tipo di offerte è il Fondo di solidarietà per gli svizzeri dell’estero soliswiss.

Per cercare una copertura assicurativa all’estero, è importante disporre di un certificato della propria cassa malati in Svizzera, che attesti le prestazioni fornite in precedenza. Una possibilità sarà poi quella di contrarre un’assicurazione di base all’estero e corredarla con un’assicurazione supplementare di un assicuratore privato svizzero.

Più complessa è invece la situazione nei paesi dell’Ue, dove finora sono in vigore gli accordi citati sulle assicurazioni sociali. Ma non appena entrerà in vigore l’accordo tra la Svizzera e l’Ue sulla libera circolazione, ci saranno diversi cambiamenti per gli assicurati, poiché verranno applicati gli stessi regolamenti attualmente in vigore tra i vari stati dell’Unione.

Diversi gruppi di persone saranno toccati da questi cambiamenti. Sia i cittadini svizzeri che quelli comunitari, che abitano in uno stato dell’Ue ma che lavorano in Svizzera, in futuro dovranno – o potranno, a seconda del paese – aderire a una cassa malati svizzera. E lo stesso vale per i loro familiari.

Per certi svizzeri dell’estero la copertura assicurativa migliorerà. Le casse malati svizzere saranno obbligate, per esempio, a continuare l’assicurazione dei pensionati svizzeri nei paesi dell’Ue, se costoro riceveranno unicamente una pensione dal loro paese d’origine. E lo stesso varrà, in linea di massima, anche per i disoccupati che ricevono soltanto un’indennità dalla Svizzera.
Inoltre, l’accordo garantisce la copertura delle spese mediche e ospedaliere in tutta Europa, in caso di malattia o incidente all’estero. Infine, nel caso di un rientro in Svizzera, non ci sono problemi: la casse malati elvetiche devono garantire la copertura assicurativa di base.

L’accordo con l’Ue e, di conseguenza, le nuove disposizioni sull’estensione delle prestazioni dell’assicurazione malattia, potrebbero entrare in vigore nel corso del primo semestre del 2002, secondo Patricia Leiber. Tuttavia, una cosa è già certa: l’applicazione dell’accordo richiederà una buona organizzazione e un’ampia informazione.

Il coordinamento per l’aiuto alle prestazioni tra la Svizzera e l’Ue verrà svolto dalla “struttura comune Lamal”, con sede a Soletta, il cui direttore Rolf Sutter ha già constatato che esiste un enorme bisogno di informazioni, per quanto concerne i nuovi regolamenti.

Kathrin Boss Brawand

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