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Swissair: le soluzioni di Mario Corti per ridurre l’enorme deficit

swissinfo.ch

Il debito netto di Swissair Group ha raggiunto a fine giugno 7,8 miliardi di franchi, contro 6,8 miliardi all'inizio dell'anno. Il gruppo vuole vendere attivi per oltre tre miliardi di franchi nei prossimi 18 mesi per risanare la situazione finanziaria. Intanto l'azione Swissair sta segnando un netto rialzo di circa il 12 %.

A fine marzo il debito netto era salito momentaneamente a 8,3 miliardi di franchi, ha annunciato Swissair Group prima dell’attesa conferenza stampa di Zurigo. «Questa situazione è dovuta principalmente alla vecchia strategia di partecipazioni», ha spiegato il presidente del consiglio di amministrazione, Mario Corti, citato nel comunicato.

L’ex-SAirGroup afferma di disporre di liquidità e facilitazioni bancarie sufficienti per sostenere le sue attività. Negli ultimi mesi il gruppo ha venduto attivi per 900 milioni di franchi (aerei, la catena Swissôtel, la quota in Panalpina e quella nella Austrian Airlines).

Nel prossimo anno e mezzo sono previste altre vendite di attivi che dovrebbero permettere di raccogliere più di 3 miliardi di franchi: si tratterà in particolare della cessione di altri aerei, delle partecipazioni in Galileo & Equant (sistema di prenotazioni) e di diversi beni immobiliari.

Il giro d’affari consolidato è progredito del 5,2 per cento a 6,4 miliardi di franchi nei primi cinque mesi dell’anno. Il solo settore aereo ha raggiunto i 2,9 miliardi di franchi, in aumento dell’8,9 per cento. Il risultato operativo (senza partecipazioni) è in linea con quello dello scorso anno. Mario Corti ha ribadito che Swissair non prevede licenziamenti, ma che il normale tasso di fluttuazione del personale, pari al 5 per cento all’anno, contribuità a ridurre l’organico. Ogni anno circa 3.500 dipendenti lasciano il gruppo.

Swissair Group ha pure annunciato che sta trattando la fusione della sua filiale informatica Atraxis con quella della compagnia aerea tedesca Lufthansa, la Lufthansa Systems Group. I negoziati fra gli amministratori dei due gruppi sono ad uno stadio molto avanzato, precisa Swissair. Atraxis conta fra i suoi clienti circa 60 compagnie aeree e 40 aeroporti nel mondo.

Il gruppo aereo elvetico ha inoltre sottoscritto un protocollo d’accordo che prevede uno scambio di attivi con la britannica Compass. La transazione permetterebbe a Swissair Group di acquisire Eurest In-Flight, cedendo al gruppo britannico le divisioni Restorama, Rail Gourmet e Gourmet Nova.

Eurest In-Flight è presente soprattutto in Spagna e Grecia e le sue attività sono complementari a quelle della filiale di Swissair per la ristorazione aerea Gate Gourmet. L’operazione dovrebbe permettere di rafforzare la posizione di Gate Gourmet, che già rappresenta un settore redditizio del gruppo.

Futura strategia

La futura strategia del gruppo si concentrerà su due punti: il settore aereo, con Swissair e Crossair, e le attività di Gate Gourmet (ristorazione a bordo) e Nuance (duty free), entrambi leader dei rispettivi settori. «Uno dei grandi obiettivi consisterà
a mantenere Swissair e Crossair come due marchi distinti operanti nello stesso sistema».

Swissair vuole ridare lustro alla sua immagine di marca presso i clienti e ha annunciato un nuovo programma per la business class ed «e-solutions» per tutte le classi. Il gruppo intende inoltre trarre il massimo beneficio dai vantaggi offerti dai legami con American Airlines, Japan Airlines, Cathay Pacific, Thai Airways, e l’alleanza Qualiflyer. Rispondendo alle critiche di mancanza di trasparenza finanziaria, il gruppo Swissair ha indicato che a partire dal 2002 pubblicherà risultati trimestrali.

Si cerca soluzione per Sabena

Quanto alla compagnia belga Sabena, Corti afferma che è sempre intenzionato a trovare una soluzione con lo Stato belga per evitare di portare la sua partecipazione dal 49,5 per cento all’85 per cento.

Intanto, oltre 500 sindacalisti belgi e dipendenti della Sabena si sono riuniti davanti alla sede principale di Swissair per una manifestazione di protesta sulla politica della società elvetica. “Vogliamo assicurarci che Mario Corti si impegni ad iniettare 500 milioni di euro nella Sabena” ha dichiarato Stephan De Muelenare, segretario del sindacato liberale CGSLB.

Critiche all’indirizzo della strategia di Corti

Swissair Group non mira all’essenziale, anche se il pacchetto di provvedimenti annunciato è un primo passo nella giusta direzione, ha rilevato Pierre Condom, direttore della rivista «Interavia».

«Finalmente il gruppo ha definito i pilastri del suo futuro, ossia Swissair e Crossair», ha osservato Condom. Ma secondo lo specialista nelle misure strategiche mancano riferimenti al personale e alla clientela. Secondo l’esperto, il gruppo dovrebbe canalizzare tutte le sue forze per ridare lustro alla compagnia, invece di occuparsi unicamente della presentazione dei conti.

swissinfo e agenzie

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