Swisscom chiuderà 17 centri logistici regionali
Swisscom prosegue la cura dimagrante: tra settembre di quest'anno e giungo 2001 l'operatore di telefonia chiuderà 17 centri logistici regionali. I 165 impiegati dovrebbero beneficiare del piano sociale siglato con le associazioni del personale.
La decisione di chiudere i centri è motivata dall’apparizione di nuove tecnologie e dall’evoluzione del mercato delle telecomunicazioni, indica Swisscom in un comunicato stampa diffuso martedì mattina. Molteplici fattori che hanno ridotto negli ultimi tempi l’importanza dei centri logistici regionali, come ha precisato Swisscom nel comunicato stampa.
A chiudere entro la fine del’anno saranno quindi i centri logistici regionali di Thun e Bienne (nel Canton Berna), Winterthur (nel Canton Zurigo), Friborgo, Neuchâtel, Rapperswil (nel Canton San Gallo), Olten (nel Canton Soletta), Basilea e Sion. L’anno successivo, ossia nel 2001, cesseranno l’attività anche i centri logistici regionali di Coira, Ginevra, Bellinzona, Losanna, Urdorf (nel Canton Zurigo), Lucerna, San Gallo e Zurigo Hardturm, centri questi ultimi nei quali attualmente sono concentrate le attività di trasporto e di manutenzione, che verranno appaltate poi ad imprese esterne a Swisscom.
Lo scorso mese di marzo l’ex monopolista delle telecomunicazioni svizzere aveva annunciato la soppressione di 6 mila impieghi tra il 2001 ed il 2003, la metà dei quali attraverso l’appalto di servizi a società esterne. Swisscom ha motivato questa soppressione di posti di lavoro con l’impellente necessitàdi operare una ristrutturazione per far fronte ad una concorrenza sempre più accanita nel settore delle telecomunicazioni.
Alla fine del 1999 Swisscom occupava oltre 21 mila persone, tra le quali sono inclusi anche i dipendenti dell’operatore della telefonia mobile tedesca Debitel, di cui il gigante blu delle telecomunicazioni detiene il 74 per cento del pacchetto azionario.
swissinfo e agenzie
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