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Swisscom: nuova erosione dei margini nel primo semestre 2000

La ristrutturazione è lungi dall'essere terminata. L'operatore taglierà infatti altri 6.000 impieghi tra il 2001 e il 2003 Keystone

Aumenta la pressione sui margini di Swisscom, in particolare nella telefonia fissa. L'utile operativo della società è sceso di un terzo nel primo semestre del 2000 attestandosi a 1,1 miliardi di franchi.

L’utile netto è stato di 2,4 miliardi di franchi, grazie alla vendita della società di interconnessione Cablecom, ha comunicato martedì Swisscom. La cessione, alla fine dello scorso anno della sua quota (32 percento) ha fruttato 5,8 miliardi di franchi.

Il fatturato semestrale è progredito del 33,4 percento, a 6,9 miliardi di franchi. Il risultato, raggiunto grazie all’integrazione di Debitel, pone in evidenza i differenti contesti nei quali stanno evolvendo telefonia fissa (Public Com) e mobile (Mobile Com).

La prima ha infatti visto il suo fatturato diminuire del 22,4 percento dopo sei mesi, a 2,1 miliardi di franchi. Il margine operativo si è letteralmente liquefatto passando dal 32,4 al 18,2 percento. Oggi in piena espansione, secondo quanto comunicato da Swisscom, internet ha invece permesso di duplicare il volume del traffico nel settore dei servizi a valore aggiunto.

A fine giugno 2000, l’operatore svizzero collegava 1,61 milioni di canali ISDN, ossia il 43,1 percento in più rispetto alla fine del primo semestre del 1999. Il numero dei collegamenti analogici era pari a 3,48 milioni. Swisscom punta sul lancio in autunno della tecnologia ADSL per stimolare la crescita sul mercato.

Meno concorrenziale, la telefonia mobile ha fatto registrare invece un fatturato in rialzo del 20,4 percento, a 36 miliardi di franchi. Swisscom ha inoltre consolidato la sua posizione di leader sul mercato elvetico mobile – il quale annovera tre operatori – con 424 000 nuovi clienti in sei mesi.

Il margine operativo di Mobile Com è sceso da 48,1 a 40,4 percento, sotto la pressione dell’aumento delle spese operative pari al 38,9 percento. I motivi di questi oneri sono da ricercare nell’aumento dei costi itineranti, delle spese per il materiale e delle commissioni pagate ai rivenditori.

Il volume d’affari di Business Com (linee noleggiate e trasmissione di dati, comunicazione d’impresa, equipaggiamento) si è stabilizzato a 692 milioni di franchi. Anche in questo caso i margini sono sotto pressione, facendo registrare un calo dal 2 allo 0,4 percento.

Le vendite del settore Wholesale & Carrier Services sono cresciute del 69,4 percento, attestandosi a 575 milioni di franchi. L’aumento è da attribuire alla crescita del fatturato realizzato con i servizi di interconnessione.

Dovendosi adattare alla liberalizzazione del mercato, Swisscom ha ulteriormente compresso gli effettivi. A fine giugno il numero dei dipendenti era sceso dell’8,1 percento in un anno (circa 1.600 posti) attestandosi a 18 288 (filiale di telefonia mobile tedesca Debitel esclusa).

La ristrutturazione è lungi dall’essere terminata. L’operatore taglierà infatti altri 6.000 impieghi tra il 2001 e il 2003. Le misure di accompagnamento genereranno oneri straordinari che saranno contabilizzati dal secondo semestre del 2000.

Per l’intero esercizio, Swisscom prevede una crescita del fatturato, sempre grazie all’integrazione di Debitel. Per quanto riguarda la redditività, proseguirà l’erosione dell’utile operativo, ha sottolineato il «gigante blu», mentre l’utile netto dovrebbe mantenere il livello raggiunto nel 1999.

swissinfo e agenzie

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