swissfirst rileva la Jean Frey AG
La società editoriale Jean Frey sarà ceduta alla banca d'investimenti swissfirst e non, come previsto, alla Ringier.
Nuovo colpo di scena nel mondo editoriale elvetico: il Basler Mediengruppe, che pubblica tra l’altro la Basler Zeitung, ha interrotto i negoziati in corso con la Ringier per la vendita della Jean Frey AG. Questa impresa – editrice di importanti testate, come Beobachter e Weltwoche – viene ora venduta alla swissfirst, banca di investimenti con sede a Zugo.
Un altro annuncio a sorpresa, contenuto in una nota diramata venerdì da swissfirst, riguarda la nomina alla presidenza della direzione generale della Jean Frey AG di Filippo Leutenegger. L’ex caporedattore della televisione svizzero tedesca, silurato appena la settimana scorsa, assumerà le sue funzioni il 2 aprile. Presidente del consiglio di amministrazione è stato nominato Christoph Richterich.
Nuova strategia della swissfirst
La swissfirst intende garantire l’indipendenza della Jean Frey AG. Secondo la banca privata l’acquisizione si inserisce in una strategia che mira ad investire maggiormente nella «old economy» e in particolare nelle piccole e medie imprese. Gli investitori che partecipano all’operazione sono però coscienti del fatto che l’impresa non potrà generare utili, al più presto, prima di 3-5 anni.
La priorità è stata fissata nel rilancio della Weltwoche, il settimanale di grande tradizione da tempo fortemente deficitario. Per gli altri titoli del gruppo – Beobachter, Bilanz, TR7 e tutta una serie di testate specializzate – l’acquisizione dovrebbe garantire maggiore sicurezza e indipendenza, si legge nella nota della swissfirst.
La swissfirst Bank SA è un’istituto quotato in borsa attivo nell’Investment Banking e nel Corporate Finance, con 90 dipendenti a Zugo, Zurigo e Vaduz. Ha chiuso l’esercizio 2000 con un utile di 45,5 milioni di franchi. Dispone di fondi propri per 175,6 milioni.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.