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Tariffe postali: nessun aumento dal prossimo luglio

La Posta non potrà aumentare dal prossimo primo luglio le tariffe per lettere e pacchi. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha infatti congelato, per il momento, ogni modifica dei prezzi.

Secondo la Posta la decisione delle autorità renderà più difficile gli sforzi verso l’autonomia aziendale. Il DATEC si occuperà dell’incarto nel corso dell’estate: di eventuali aumenti si parlerà quindi solo a partire dal primo gennaio 2001. Il dipartimento di Moritz Leuenberger dovrà dapprima valutare gli effetti dell’applicazione dell’IVA a determinate prestazioni.

Coordinando le due procedure, il DATEC intende impedire che in tempi brevi debba procedere a due modifiche successive delle tariffe. Al Dipartimento spetta la decisione finale nei settori soggetti al regime di monopolio. In questi casi, prima di pronunciarsi, il DATEC interpella anche Mister Prezzi.

Il ‘no’ non è chiaramente piaciuto alla Posta. «Deploriamo questa decisione», ha affermato all’agenzia di stampa svizzera Ats il portavoce della Posta Etienne Habegger, precisando che quest’anno mancheranno 100 milioni di franchi rispetto alle entrate preventivate.

Nelle intenzioni del gigante giallo le nuove tariffe avrebbero dovuto entrare in vigore il primo luglio. In sintesi, la posta A avrebbe dovuto essere rincarata dagli attuali 90 centesimi ad 1 franco, 1,20 e 1,50 a seconda del peso. La posta B dai 70 centesimi avrebbe dovuto passare a 80- 90 centesimi e addirittura a 1 franco e 30.

Tradotti in percentuale, gli aumenti avrebbero dovuto variare dal 10 al 65 per gli invii A e dal 15 all’85 per cento per la posta B. Rincari del 10-15 per cento sono previsti anche per i pacchetti fino a 2 chili. Su tutti gli invii fino a questo peso la Posta mantiene il monopolio nel servizio.

La decisione del DATEC non riguarda i prezzi della posta-lettere internazionale: queste tariffe verranno quindi aumentate a partire dal primo luglio. Questo perché alle poste dei paesi di destinazione vengono accordate delle indennità superiori. La Posta, in questo settore di libera concorrenza, può quindi decidere autonomamente.

swissinfo e agenzie

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