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Telefonia: annullata l’asta per l’attribuzione di altre concessioni GSM

Le nuove concessioni frutteranno alla Confederazione 6,2 milioni di franchi Keystone

Dapprima era sta convocata per l'11 ottobre e poi posticipata al 27 ottobre: ma l'asta per l'assegnazione di tre frequenze supplementari per la fornitura di servizi di telefonia mobile GSM, per finire, non si farà.

In gara sono rimaste tre società, tante quante le concessioni da attribuire. Alla gara erano state ammesse in un primo tempo le società Orange, Diax, Swisscom, Telenor Mobile Communication e One Tel Global Wireless. Gli ultimi due operatori si sono ritirati e l’Ufficio federale delle comunicazioni ha quindi deciso dapprima un rinvio e in seguito l’annullamento dell’intera procedura.

I tre candidati rimasti, informa mercoledì un comunicato della Commissione federale delle comunicazioni (Comcom), «hanno inoltrato una domanda congiunta contenente un accordo sulla ripartizione delle frequenze». Hanno anche «chiesto che la procedura per il rilascio delle concessioni venisse modificata e che le frequenze fossero assegnate mediante una procedura di attribuzione». La richiesta è stata accolta: ai tre candidati verranno attribuite le frequenze un tempo utilizzate dai Natel C (due terzi a Swisscom e un terzo a Diax), come pure le frequenze nella cosiddetta «banda allargata» (due terzi a Diax e un terzo a Orange).

Ancora poco chiare le conseguenze sul piano finanziario e sull’entità delle mancate entrate. «La richiesta formulata dai tre operatori corrisponde perfettamente all’offerta. In queste condizioni sarebbe stato inutile organizzare un’asta», ha commentato il presidente della ComCom Fulvio Caccia, raggiunto dall’Agenzia telegrafica svizzera. «La Confederazione incasserà 6,2 milioni di franchi».

La ComCom aveva stabilito per le sole frequenze Natel C un prezzo di partenza di 3,7 milioni di franchi, ma prevedeva offerte molto superiori. Per le altre concessioni erano stati fissati prezzi minimi da 1,7 a 1,8 milioni.

Swisscom, Diax e Orange, evitando l’asta, hanno quindi realizzato notevoli risparmi. E i commenti positivi non sono mancati. Il portavoce di Swisscom Jacques Bettex si è detto molto contento: «per noi è importante espandere la nostra rete». Ma sul prezzo pattuito per l’attribuzione delle nuove frequenze si è limitato a dire che «esso non è ancora pubblico».

La Comcom tiene a precisare che l’asta per il rilascio delle quattro concessioni UMTS (telefonini della terza generazione) è «indipendente dalla procedura di attribuzione delle concessioni GMS». Essa inizierà come previsto il 13 novembre prossimo.

Swissinfo e agenzie

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