Toni duri di Pascal Couchepin nei confronti di SAirGroup
Il ministro dell'economia non intende dare scarico agli amministratori di SAirGroup in relazione alle pesanti perdite accumulate nel 2000 e agli errori di gestione che hanno portato alla grave crisi finanziaria.
Secondo Couchepin, il Consiglio federale avrebbe già adottato una sua decisione, ma svelerà le sue intenzioni soltanto in occasione dell’Assemblea generale del prossimo 25 aprile
Nel corso di un’intervista rilasciata al giornale domenicale Le Matin, il capo del Dipartimento federale dell’economia ha dichiarato di voler attendere le conclusioni di un rapporto speciale, prima di decidere se dare avvio ad un’azione di responsabilità nei confronti del Consiglio di amministrazione del gruppo SAir.
Secondo Couchepin, il Consiglio federale non conosce ancora attualmente i dettagli della situazione finanziaria di SAir che, secondo uno studio pubblicato alcuni mesi fa, ha il “primato”, in Svizzera, di aver maggiormente distrutto capitali in circa un decennio.
Una ipotetica azione legale della Confederazione contro SAirGroup non sarebbe isolata: la procura distrettuale di Zurigo ha già avviato indagini preliminari per stabilire eventuali responsabilità penali nell’ambito del disastro finanziario subito dal gruppo. Al vaglio degli inquirenti vi sono in particolare le posizioni dell’ex presidente della direzione generale Philippe Brugisser e del responsabile delle finanze Georges Schorderet. L’inchiesta mira a stabilire se vi siano elementi sufficienti per promuovere un’accusa.
Alla fine dello scorso mese di marzo inoltre il Gran Consiglio ginevrino aveva chiesto al Governo cantonale di intentare un’azione contro il Cda della società, ritenendolo responsabile di cattiva gestione di SAirGroup, di cui il Cantone è proprietario di oltre 300’000 azioni il cui valore si è più che dimezzato negli ultimi mesi.
Il malumore infine serpeggia anche tra i piccoli azionisti: un gruppo, con a capo l’avvocato zurighese Hans-Jacob Heitz, chiederà alla prossima assemblea un riesame approfondito dei conti.
SAirGroup ha chiuso il 2000 con una perdita di quasi 2.9 miliardi di franchi, ed ha iniziato il 2001 in piena bufera con le dimissioni-allontanamento del precedente timoniere del gruppo, Philippe Brugisser, dopo che la sua strategia di acquisizioni in piccole e medie compagnie europee in difficoltà finanziarie si era rivelata troppo onerosa.
In occasione della conferenza di bilancio del 2 aprile scorso, il nuovo presidente del Consiglio d’amministrazione di SAirGroup Mario Corti ha sottolineato la necessità di guardare verso il futuro, lasciandosi alle spalle il burrascoso passato.
Al futuro guarda comunque con ottimismo il Consiglio federale, dice Pascal Couchepin: “La compagnia possiede un nome straordinario, personale competente, clientela e un certo numero di mezzi.” Oltre ad un sistema bancario svizzero sufficientemente forte per aiutare SAirGroup a superare la crisi.
swissinfo e agenzie
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