Tonnellate di carne svizzera per la Corea del Nord
Il Consiglio federale ha deciso di stanziare 8,5 milioni di franchi da destinare all'aiuto alimentare internazionale, in particolare alla Corea del Nord, e all'immagazzinamento di carne bovina.
Nel novembre dello scorso anno, a causa della malattia della «mucca pazza», il mercato svizzero delle carne bovina è crollato, con un forte calo delle vendite che ha raggiunto il 20 percento, mentre il prezzo alla produzione è sceso fino al 30 percento.
Da allora, afferma il Dipartimento federale dell’economia, 1600 tonnellate di carne bovina sono state tolte dal mercato e immagazzinate.
In gennaio la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha ricevuto dalla Corea de Nord una richiesta di aiuto alimentare. Il Governo ha deciso di soddisfare tale richiesta.
La somma di 8,5 milioni verrà utilizzata per acquistare almeno 700 tonnellate di carne bovina di animali appena macellati – in questo periodo vi è una notevole offerta di vitelli da macello – da destinare all’aiuto alimentare internazionale. I fondi rimanenti potranno venir impiegati per finanziare azioni di immagazzinamento.
swissinfo e agenzie
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