Trattative tra Svizzera ed Unione europea per un accordo sullo scambio di elettricità
Già a partire da settembre/ottobre, potrebbe essere raggiunto un accordo tra l'Unione europea e la Svizzera per lo scambio trasfrontaliero di elettricità. Martedì la Commissione ha dato luce verde alla discussione del progetto.
Il mandato per trattare con la Svizzera è stato affidato ai Commissari Loyola de Palacio, responsabile per l’ambiente, Chris Patten e Pascal Lamy, incaricati delle relazioni esterne e del commercio. L’accordo, hanno commentato fonti vicine all’esecutivo, è particolarmente interessante. Sarà il primo di questo tipo e servirà da battistrada per analoghi scambi tra i membri dell’Unione europea ed i Paesi terzi.
Ma passando dal tavolo delle trattative diplomatiche alle ricadute pratiche ecco in cosa consiste in realtà questo nuovo passo di collaborazione Unione europea – Svizzera. Da tempo l’Unione è impegnata ad abbattere le barriere dei monopoli che incatenano il mercato dell’energia a prezzi e tariffe indipendenti dalle leggi della libera concorrenza. Il cammino intrapreso è già a buon punto e si sta lavorando alacremente perché all’interno dell’Ue si crei un solo mercato in cui sarà possibile vendere ed acquistare energia superando le barriere dei confini nazionali e dell’incompatibità delle reti di approvvigionamento.
Anche la Svizzera è sulla strada della liberalizzazione dell’elettricità da completare entro il 2007. Proprio partendo da questa comune attitudine di mercato la Commissione ha dato il via libera alle trattative per un accordo bilaterale che permetterà il libero scambio di elettricità, salvaguardando le condizioni già imposte ai Paesi membri. Si tratta quindi ora di negoziare la definizione di principî comuni quali, per esempio, l’indipendenza dei gestori della rete e l’accesso ai terzi, o di fissare condizioni eque di concorrenza e norme ambientali equivalenti.
Laura Forzinetti, Bruxelles
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