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UBS conferma rallentamento della congiuntura nel terzo trimestre

La dinamica congiunturale ha raggiunto l'apice in Svizzera: durante il terzo trimestre del 2000 c'è stato un rallentamento anche se il livello rimane elevato. È quanto sostiene uno studio dell'UBS pubblicato martedì.

Nel penultimo quarto dell’anno, indica un comunicato dell’istituto di credito, le ordinazioni in entrata, il fatturato e gli utili sono calati rispetto al trimestre precedente. Questo rallentamento si rispecchia nella progressione del prodotto interno lordo (Pil). Il barometro dell’UBS, precisa il comunicato, indica una contrazione del ritmo di crescita al 3,3 percento per il terzo trimestre e al 3 percento per l’ultimo.

L’incremento del settore industriale tra inizio luglio e fine settembre si è rivelato meno forte del previsto, indica l’UBS. I dati si basano su un sondaggio effettuato regolarmente presso 300 imprese industriali. La domanda si è situata al di sotto delle aspettative degli imprenditori sia per quanto riguarda il mercato interno sia per l’estero.

Anche se più lenta, la crescita prosegue. Un po’ meno del 60 percento delle aziende interrogate ha annunciato una progressione delle nuove commesse, della produzione e del fatturato rispetto al trimestre corrispondente del 1999. Solo un’impresa su otto ha comunicato una flessione dell’entrata di ordinazioni e del giro d’affari. Il 6 percento ha registrato un calo della produzione.

L’alto livello raggiunto dalle commesse in portafoglio influisce positivamente sull’occupazione: il 22 percento delle imprese interrogate ha rafforzato gli organici rispetto al secondo trimestre. Il tasso di utilizzo delle capacità si è fissato al 90 percento.

Per gli ultimi tre mesi dell’anno, le aziende si attendono una domanda vigorosa. La redditività tuttavia segnerà solo un incremento modesto. Gli utili saranno influenzati negativamente dal rincaro delle materie prime e dalla crescita dei costi del personale. Il 17 percento delle imprese interrogate prevede di aumentare il numero degli impieghi negli ultimi tre mesi del 2000.

L’evoluzione varia da ramo a ramo. Sono state principalmente l’industria tessile, della carta e quella grafica ad essere deluse per quanto riguarda il terzo trimestre. Per il quarto trimestre si aspettano un andamento inferiore alla media.

Ottimiste invece le industrie orientate alle esportazioni, quali l’orologeria, il settore chimico-farmaceutico e l’industria metallurgica. L’industria alimentare e quella delle macchine prevedono pure buoni affari.

Globalmente l’esportazione rimarrà il motore della crescita industriale. La tendenza dovrebbe rimanere positiva nell’edilizia, nel commercio al minuto e nel turismo, secondo l’UBS.

swissinfo e agenzie

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