UBS sbarca a Wall Street. La banca elvetica quotata al New York Stock Exchange
Per la prima volta un gruppo di servizi finanziari straniero quotato con un'azione nominativa globale. A meno di due anni dallo scandalo dei fondi ebraici in giacenza, la Ubs vuole darsi una nuova immagine, dopo esserne stata travolta.
Nella grande battaglia tra colossi finanziari in un mercato sempre più globalizzato, l’entrata dell’UBS a Wall Street costituisce una scelta strategica inevitabile. “La negoziazione a livello mondiale del titolo UBS ribadisce il carattere globale dell’azienda” ha precisato Marcel Ospel. Il presidente del direttorio del gruppo UBS suonerà la tradizionale campanella della chiusura delle contrattazioni martedì sera nella più grande borsa valori del mondo.
A meno di due anni dal raggiungimento di un accordo sui fondi ebraici, sarà quello un momento altamente emblematico. Travolta come le altre banche svizzere dallo scandalo degli averi in giacenza, l’UBS vuole darsi una nuova immagine agli occhi degli investitori. La fiducia del pubblico è fondamentale in un mercato come quello di New York la cui capitalizzazione borsistica (14.000 miliardi di dollari) è di gran lunga superiore a quella di una piazza come Zurigo (600 miliardi).
Per la prima volta un gruppo di servizi finanziari straniero sarà quotato con un’azione nominativa globale. Le azioni della banca avranno il simbolo UBS. I titoli sono in realtà già negoziabili negli Stati Uniti ma sottoforma di certificati di deposito (American Depositary Receipt- ADR-). Questo sistema si esaurirà automaticamente martedì sera: i titolari degli ADR riceveranno un’azione nominativa in cambio di 10 certificati di deposito. In tutto saranno scambiate 600.000 azioni.
Il prezzo del titolo UBS (relativamente alto in un mercato dove il valore delle azioni non supera spesso i 100 dollari) sarà lo stesso a New York, Zurigo e Tokyo. L’azione UBS è attualmente scambiata a circa 220 franchi svizzeri e non dovrebbe subire, prevedono gli analisti, mutamenti importanti.
I vantaggi di una quotazione diretta al NYSE sono numerosi: gli investitori americani non dovranno assumersi rischi sulle variazioni dei cambi e la banca potrà facilmente avviare operazioni di acquisti e fusioni con un semplice scambio azionario. Sono queste le ragioni principali che spiegano la borsa delle società svizzere verso Wall Street.
A cercare nuove fortune nel primo mercato finanziario al mondo si sono ora già mosse oltre all’UBS, la Novartis, Il Credit Suisse Group, la Swatch e l’Asea Brown Boveri (ABB).
Roberto Antonini, Washington
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