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Utile in calo al CSG per il rallentare dei mercati finanziari

Keystone Archive

Il Credit Suisse Group (CSG) ha sofferto nel primo semestre del rallentamento dei mercati finanziari. L'utile netto è calato del 24 per cento, a 2,7 miliardi di franchi, ha indicaro mercoledì il numero due del settore bancario elvetico.

In un comunicato stampa, il presidente del consiglio di amministrazione e della direzione Lukas Mühlemann sottolinea il contesto difficile nel quale si iscrivono questi risultati. Mühlemann non è ottimista per il secondo semestre. I due pilastri del gruppo, la gestione patrimoniale e la banca d’affari, continueranno a risentire delle condizioni di mercato. Il presidente del consiglio di amministrazione è invece soddisfatto dell’afflusso netto di nuovi fondi, pari a 41,4 miliardi di franchi o 3 per cento degli attivi gestiti.

Dalla fine del 2000, i patrimoni in gestione sono aumentati del 4,3 per cento, a 1.452,1 miliardi di franchi. Tutte e quattro le divisioni – Private Banking, Asset Management, Financial Services e First Boston – hanno contribuito a questo risultato.

Sono pure stati realizzati progressi nella gestione dei costi, con una diminuzione dell’1 per cento delle spese del personale nel secondo trimestre rispetto al primo. In particolare Credit Suisse First Boston ha eliminato dalla fine di marzo 524 posti di lavoro, pari al 2 per cento degli effettivi.

Il Credit Suisse Financial Services (servizi finanziari e assicurativi, CSFS) sopprimerà da 700 a 800 posti di lavoro. Anche il Credit Suisse First Boston (CSFB) ha preannunciato un piano di riduzione dei costi.

Non sono previsti licenziamenti presso il CSFS, ha indicato Thomas Wellauer, responsabile della divisione, nella conferenza stampa tenuta mercoledì a Zurigo. La riduzione dell’organico avverrà ricorrendo al normale tasso di fluttuazione del personale.

La divisione, che comprende anche la Winterthur Assicurazioni, intende ridurre i costi da 400 a 500 milioni di franchi all’anno entro la metà del 2003, ha aggiunto Wellauer, precisando che un terzo dei risparmi sarà realizzato tramite la compressione delle spese per il personale e l’infrastruttura.

I costi sono globalmente progrediti più velocemente dei ricavi. Rispetto al primo semestre del 2000, i costi d’esercizio su sei mesi sono aumentati del 38 per cento, a 16,2 miliardi, i proventi lordi del 24 per cento, a 22,3 miliardi. Queste cifre si spiegano con l’integrazione lo scorso novembre della banca d’affari americana Donaldson, Lufkin & Jenrette. Comparando il primo e il secondo trimestre, i costi sono progrediti del 2 per cento ed i ricavi dell’1 per cento.

Per migliorare la redditività, il gruppo sarà riorganizzato all’inizio del prossimo anno. Asset Management sarà integrata a First Boston e Private Banking a Financial Services. La prima unità si occuperà dei clienti istituzionali, delle imprese e delle organizzazioni governative, la seconda dei clienti privati.

L’utile prima degli ammortamenti del goodwill è diminuito del 9 per cento, a 3,3 miliardi di franchi. Calcolata su base annua, la redditività dei mezzi propri è calata al 16 per cento nel primo semestre del 2001, contro il 23,4 per cento nel primo semestre del 2000.

La depressione borsistica ha pesato in particolare sulla divisione banca d’affari. Credit Suisse First Boston registra una diminuzione del 14 per cento dell’utile operativo che si fissa a 1,1 miliardi. Gli affari di private equity, che comprendono le partecipazioni a società non quotate in borsa, registrano una perdita prima delle imposte di 216,8 milioni. Il 30 giugno, il valore contabile del portafoglio raggiungeva i 4,4 miliardi di franchi. È stato costituito un accantonamento di 100 milioni in previsione di possibili rettifiche di valore.

Anche Credit Suisse Private Banking ha subito i «malumori» del mercato, registrando un calo del 12 per cento dell’utile operativo, a 1,2 miliardi di franchi. Il CSG si rallegra invece dell’afflusso netto di nuovi fondi in questo settore, che ammonta a 20,5 miliardi di franchi. Le condizioni del mercato hanno frenato al 3,3 per cento la crescita dei patrimoni in gestione a Credit Suisse Asset Management.

L’assicurazione permette al CSG di stilare un bilancio positivo per la divisione Financial Services. La Winterthur ha registrato una crescita del 10 per cento della raccolta premi nei settori vita e previdenza professionale e del 15 per cento per l’assicurazione danni.

Il risultato dell’unità elvetica del gruppo, Credit Suisse Banking, è in calo e il lancio in Spagna e Germania dell’offerta destinata alla clientela europea, Personal Finance, si traduce con una perdita di 196 milioni di franchi nel primo semestre.

swissinfo e agenzie

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