Via libera alla nuova Crossair
La Confederazione parteciperà nella misura del 22 per cento, vale a dire 600 milioni, alla ricapitalizzazione della Crossair, una ricapitalizzazione che ammonta in totale a 2,7 miliardi. Da parte di loro i cantoni verseranno 400 milioni, a cui si aggiungono 50 milioni della città di Zurigo. All'economia privata spetteranno 1,69 miliardi.
Il destino della nuova compagnia aerea, che nasce dal tracollo della Swissair, sembra assicurato. Governo federale, banche e economia si sono accordati lunedì sulla ricapitalizzazione di Crossair, che subentrerà alla fallimentare Swissair.
“Siamo felici di aver portato a termine questo esercizio” ha dichiarato lunedì il presidente della confederazione, Moritz Leuenberger, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato, oltre ai consiglieri federali Villiger e Couchepin, anche rappresentanti dei cantoni, della banche e dell’economia. “La soluzione raggiunta non eviterà la perdita di migliaia di posti di lavoro” ha detto Leuenberger “ma costituisce tuttavia un’opportunità per la Svizzera.”
Un miliardo federale perché Swissair voli fino a marzo
Da notare inoltre che la Confederazione verserà un altro miliardo di franchi per garantire le attività di Swissair fino al prossimo mese di marzo – una somma che si aggiunge ai 450 milioni di franchi già accordati nelle ultime settimane. Approvata nel corso del pomeriggio dalla delegazione delle finanze delle Camere federali, la spesa pubblica ammonta quindi complessivamente a poco più di 2 miliardi di franchi.
Il ministro delle finanze ha tenuto a sottolineare che la responsabilità e il management della nuova compagnia saranno interamente nelle mani del settore privato. La Confederazione sarà tuttavia rappresentata nel consiglio di amministrazione, ha confermato Villiger rispondendo ad una domanda dei giornalisti.
Villiger ha poi notato che, pur essendo dei grandi patrioti, i consiglieri federali “non hanno adottato questa decisione per salvaguardare lo stemma rossocrociato su una compagnia aerea”. La decisione del governo svizzero è stata presa invece per salvaguardare le basi economiche della Svizzera di fronte ad una catastrofe finanziaria che avrebbe avuto ripercussioni estremamente negative.
Che ne è del risanamento delle casse federali?
Il ministro delle finanze ha ammesso che la decisione del Consiglio federale potrà sembrare contraria alla volontà dello stesso governo di porre freno alle spese federali. Ancora lunedì mattina, nel corso di una conferenza stampa sulle ripercussioni finanziarie di tre oggetti sottoposti a votazione federale il prossimo 2 dicembre, Villiger aveva difeso il suo piano di risanamento delle casse statali.
Per parare eventuali critiche, il ministro delle finanze ha dichiarato a tale proposito che, se la Confederazione può permettersi di intervenire con questo pacchetto finanziario in favore della compagnia aerea, ciò è possibile proprio per il fatto che negli ultimi anni è stata seguita una chiara politica di rigore finanziario. Secondo Villiger questo intervento non sarebbe evidentemente pensabile se il deficit attuale delle casse federali fosse di 5 o 6 miliardi di franchi.
Il ministro delle finanze ha aggiunto di non prevedere aumenti fiscali per garantire questo pacchetto finanziario in favore di Crossair. Piuttosto bisognerà probabilmente rinunciare a eventuali tagli fiscali, come quelli previsti in favore dell’economia privata. A tale proposito, Villiger ha lanciato una frecciata ad alcuni ambienti politici ed economici, dichiarando che forse ora dovranno rendersi conto di quanto sia necessario uno Stato forte.
I rischi non mancano
Per Kaspar Villiger, la nuova compagnia ha buone chances di riuscire, “anche se esistono dei rischi”. La nuova Crossair disporrà di un capitale azionario che coprirà il 35 percento della somma di bilancio, “il che costituisce una base molto” ha detto il ministro delle finanze.
Le misure adottate lunedì permetteranno alla Swissair di assicurare i voli intercontinentali fino a fine marzo. Secondo i piani presentati nei giorni scorsi, la nuova Crossair potrebbe rilevare 26 voli a lungo e 26 voli a medio raggio dalla compagnia fallimentare. Si tratterebbe dello scenario più ottimista tra i tre elaborati e presentati lo scorso 14 ottobre della task force “Ponte aereo”. Uno scenario che prevede tuttavia il licenziamento di circa 9000 persone, 4000 in Svizzera e 5000 all’estero.
Il limite massimo per le finanze della Confederazione
Intervenendo alla conferenza stampa di lunedì, il presidente della delegazione delle finanze delle Camere Erich Müller, si è detto soddisfatto che con la decisione di sostenere la nuova compagnia aerea sia stato possibile frenare “l’ulteriore distruzione di un patrimonio economico pubblico”.
Ma Müller, che non ha voluto rivelare i dettagli della votazione in seno alla commissione, ha anche sottolineato che quello deciso lunedì è “in modo assoluto il limite massimo” dello sforzo finanziario della Confederazione.
swissinfo
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