Viaggio di Pascal Couchepin in tre paesi latino-americani
Il ministro dell'economia, che ha iniziato domenica a Santiago del Cile una visita ufficiale di sei giorni in Cile e Argentina, farà tappa anche a Cancun per firmare, il 27 novembre, un accordo di libero scambio fra i Paesi dell'Aels ed il Messico.
Nel viaggio sudamericano il consigliere federale è accompagnato da una delegazione economica mista. Oltre ai «capitani» dell’industria e delle banche che tradizionalmente partecipano ai viaggi del capo del Dipartimento federale dell’economia, questa volta figurano anche rappresentanti delle piccole e medie aziende.
Queste visite consentono sia di incontrare nuovi agenti per la vendita diretta dalla Svizzera, sia dirigenti di filiali di grandi gruppi elvetici, ha dichiarato uno dei partecipanti, Bernard Rüeger, proprietario dell’omonima società di Crissier (VD), un’impresa specializzata in strumenti per la misura delle temperature.
Cile e Argentina erano già stati meta di un viaggio del predecessore di Couchepin, Jean-Pascal Delamuraz, nel 1994. L’obiettivo della nuova visita è di proseguire gli sforzi di promozione della Svizzera su mercati considerati promettenti.
Il consigliere federale intende inoltre stabilire un primo contatto con i nuovi presidenti, il cileno Ricardo Lagos, in carica da marzo, e l’argentino Fernando de la Rua, in funzione dal dicembre 1999. Couchepin cercherà pure di promuovere il libero scambio fra l’Aels e il Mercosur (Mercato comune del Sudamerica), di cui il Cile è associato e l’Argentina è membro.
Al termine del periplo cileno e argentino, Pascal Couchepin si recherà in Messico per la firma di un importante accordo fra l’Associazione europea di libero scambio (Aels) e il Paese latino- americano. L’intesa offre ai Paesi dell’Aels (Svizzera, Liechtenstein, Norvegia e Islanda) un trattamento identico a quello riservato a Stati Uniti e Unione europea sul mercato messicano.
I dazi doganali, che attualmente raggiungono il 20 percento, saranno ridotti rapidamente fino al 5 percento nel 2003 e saranno persino aboliti completamente nel 2007. L’accordo copre anche gli scambi di servizi, gli investimenti, i mercati pubblici e la proprietà intellettuale.
swissinfo e agenzie
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