Villiger possibilista con i camionisti
Sollecitato dai camionisti, Kapsar Villiger non esclude del tutto di rinviare l'entrata in vigore della tassa sul traffico pesante. Circa le tasse sui carburanti, il ministro delle finanze non vede invece alcun margine di manovra.
Nel corso di un incontro giovedì mattina a Berna con il ministro delle finanze Kaspar Villiger i rappresentanti dell’Associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG) hanno chiesto di prorogare di tre mesi l’introduzione della Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), ossia al 1° aprile 2001. Il ministro delle finanze ha dichiarato che il Consiglio federale è disposto ad esaminare le conseguenze di una decisione in questo senso.
«Il margine di manovra appare però molto, molto limitato», ha dichiarato Villiger, precisando d’essere piuttosto contrario a una proroga. Ha infatti ricordato che la stessa richiederebbe un lavoro enorme e provocherebbe un ammanco per la costruzione delle NTFA. «Esamineremo ugualmente se i nuovi problemi giustificano un esercizio del genere», ha aggiunto Villiger.
Affermando di comprendere le preoccupazioni dei camionisti, Kaspar Villiger ha detto che è una «negativa coincidenza» il fatto che proprio ora che si tratta di applicare la TTPCP si registri anche un forte aumento del prezzo dei carburanti. «In ogni caso – ha costatato positivamente – l’ASTAG ha chiesto il dialogo al posto del boicottaggio».
Il contraccolpo della TTPCP sarà ben più pesante per i camionisti dell’aumento del prezzo del carburante diesel, ha sottolineato Charles Friderici, presidente dell’ASTAG. Secondo lui, la TTPCP provocherà un aumento del 17 per cento degli oneri per le ditte di trasporto. A farne le spese sarà il consumatore. La TTPCP provocherà oneri supplementari annui di 500 franchi per famiglia, ha ribadito Friderici.
Durante la campagna che precedette la votazione sulla TTPCP i fautori parlavano di un aumento massimo annuo di 50 franchi per famiglia. Kaspar Villiger non è stato in grado di fornire nuove precisazioni al riguardo. «Per il momento – ha detto Villiger – non resta altro che esortare la comprensione dei consumatori per il ricarico dei costi che imporrà loro il settore degli autotrasporti».
L’incontro si è svolto su richiesta dell’ASTAG. Confrontata all’aumento dei prezzi del carburante diesel, l’associazione mantello dei camionisti ha chiesto al Consiglio federale una riduzione della parte fiscale sui carburanti, che è attualmente circa del 60 per cento rispetto al prezzo pagato alla colonna.
Orbene, su questo punto il governo non dispone di alcun margine di manovra, almeno a breve scadenza, ha ricordato Kaspar Villiger. Ogni adattamento delle tasse sui carburanti necessita infatti una modifica legislativa. L’ASTAG ha ugualmente fatto una proposta che merita d’essere studiata, ha rilevato il ministro delle finanze.
Suggerisce che al Consiglio federale sia data la competenza di procedere ad adattamenti puntuali e temporanei delle tasse sui carburanti. Questa soluzione – ha osservato ironicamente Villiger – è già stata discussa alla Camere, ma i borghesi l’hanno respinta, ritenendo che avrebbe dato eccessivi poteri al governo.
Il consigliere nazionale Pierre Triponez (PLR/BR) ha dal canto suo affermato che, in vertiginosa ascesa, i costi dei trasporti nuocciono alla competitività dalle piccole e medie imprese (PMI). Il direttore dell’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), che ha pure preso parte alla riunione, vedrebbe di buon occhio una proroga dell’entrata in vigore della TTPCP.
swissinfo e agenzie
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