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Visita in Svizzera del capo del governo del Liechtenstein

Il premier del Liechtenstein, Otmar Hasler (a sinistra) con il consigliere fedrale Kaspar Villiger Keystone

La prima visita all'estero del capo del governo del Liechtenstein Otmar Hasler, in carica da inizio aprile, si è svolta lunedì, come vuole la tradizione, in Svizzera. I colloqui hanno riguardato le piazze finanziare dei due paesi e l'eventuale aiuto di Berna per far stralciare il principato dalla lista nera dei paesi «riciclatori» di denaro sporco.

Hasler, che è anche ministro delle finanze, ha incontrato il suo omologo Kaspar Villiger, cui ha chiesto il sostegno svizzero per far uscire il Liechtenstein dal gruppo dei 15 paesi, accusati un anno fa dal Gruppo di azione finanziaria sul riciclaggio di denaro sporco (GAFI/FATF, Financial Action Task Force on Money Laundering), di non cooperare nella repressione di tali attività. Una riunione dell’organismo è prevista il mese prossimo.

Villiger ha risposto che per lui sarebbe eccessivo in questo momento promettere l’aiuto da parte di Berna, dato che la questione deve prima essere analizzata dagli esperti. La Svizzera vuole che tutti gli stati sulla lista nera del GAFI/FATF siano trattati allo stesso modo – ha aggiunto raccogliendo la comprensione di Hasler. Il ministro delle finanze elvetico ha pure detto che sarebbe contento di vedere stralciato il Liechtenstein: il principato ha fatto grandi progressi legislativi che danno sufficienti garanzie nella lotta all’evasione fiscale, al riciclaggio e alla criminalità organizzata.

Hasler e Villiger si sono trovati d’accordo anche sulla tutela del segreto bancario, che nessuno dei due stati vuole abbandonare, pur sottolineando la necessità di evitare truffe e delitti. Il capo del governo del Liechtenstein ha ritenuto praticabile anche per il principato la via svizzera in materia di evasione fiscale, escludendo una partecipazione al sistema europeo con scambio automatico di informazioni e quindi abolizione del segreto. Se le altre piazze finanziarie faranno altrettanto, Berna è disposta a introdurre una trattenuta sugli interessi dei capitali dei non residenti, da versare poi al fisco dei paesi di origine.

In precedenza, Hasler si era incontrato con il presidente della Confederazione, Moritz Leuenberger, per esaminare i rapporti bilaterali, l’attualità politica internazionale e le rispettive esperienze nella liberalizzazione dei mercati. I ministri hanno sottolineato l’importanza che in Europa sia rispettata l’autonomia dei piccoli stati.

swissinfo e agenzie

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