L'imperatore giapponese in visita in Svizzera

Reciproci inchini presidenziali e imperiali Keystone

Ospite di prestigio per la Confederazione: l'imperatore giapponese, Akihito, ha visitato assieme alla moglie la Svizzera, prima tappa di un viaggio in 4 paesi europei. Lunedì ha incontrato il presidente della Confederazione Adolf Ogi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 maggio 2000 - 13:33

Il 125 esimo imperatore del Giappone, Akihito, si è soffermato tre giorni in Svizzera per una visita privata con la moglie, Michiko. Mentre domenica ha compiuto una gita di piacere al piccolo villaggio vodese di Marchissy, lunedì Akihito ha visitato Ginevra, dove erano in programma diversi incontri importanti.

In mattinata, l'imperatore si è recato alla sede del Comitato internazionale della Croce rossa (CICR), per intrattenersi tra l'altro con Jakob Kellenberger. Il presidente dell'organizzazione umanitaria ha ricordato che il Giappone sostiene già dall'inizio del secolo le attività del CICR e, ancora oggi, figura tra i principali paesi donatori. Akihito ha rimesso un assegno di 5 milioni di yen (86 mila fanchi) all'organizzazione di Ginevra.

Tra gli altri incontri, tenuti lunedì, da segnalare anche quello con il presidente della Confederazione, Adolf Ogi, con il presidente del Consiglio di stato ginevrino, Guy-Olivier Segond, e con il sindaco di Ginevra, Pierre Muller, al municipio della città sul Lemano. Oggi, martedì, l'imperatore nipponico ha lasciato la Svizzera per proseguire il suo viaggio europeo in Olanda, Svezia e Finlandia.

Akihito regna sull'impero del Sol levante da una decina di anni. Dal dopoguerra, la costituzione giapponese accorda all'imperatore soltanto un ruolo onorifico, privo di ogni potere politico. Akihito mantiene tuttavia un valore simbolico estremamente importante per la popolazione nipponica, che considerava ancora suo padre, Hirohito, come un semidio vivente. Seppure strettamente condizionato dal protocollo, Akihito si è sforzato in questi ultimi anni di apparire come un semplice mortale e di avvicinare la famiglia imperiale al popolo.

swissinfo e agenzie

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